none_o


Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
di Angela Baldoni
none_a
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
Pisa, 6 aprile
none_a
Pisa
none_a
Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
none_a
Fiera di Primavera.
none_a
Vaiano, 4 aprile
none_a
passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
none_o
La Famiglia e la Festa.

14/5/2023 - 7:00



La Famiglia è subordinata alla Mamma e Migliarino ha scelto questa data per omaggiare tutte le Famiglie e tutte le Mamme.
Noi migliarinesi siamo molto attaccati a questa festa e a tutti coloro che ne hanno sempre approfittato per riunire parenti e amici lontani, tavolate di leccornie e vorticose girate poi sul calcionculo e fra i banchi della fiera.
Ultimamente tutto ciò si è affievolito, le macchinine a trucco sono scomparse e sono rimaste alcune bancarelle di poca attrattiva.
Quello che non calerà mai, e al contrario si rinforza, è l’amore per coloro che non ci sono più e che hanno lasciato la “festa di maggio” per il “regno dei cieli”, detto senza attingere dalla religione ma dal convincimento che chi è stato una persona onesta non può sparire dentro una tomba e ricordato il due novembre.


Siamo alla “Festa di Maggio” di mezzo secolo fa, il nostro compaesano Pippo (Roberto Petri) rientra nel paese natale da Udine dove ha trovato lavoro, moglie e avuto un bel figlio. Amante del suo paese e appassionato fotografo gira un filmino sulla festa di maggio del 1973 dove, fra i tanti personaggi che filma, c’è suo padre Giuseppe, detto Beppino, e suo figlio Lorenzo.
Maggio, mese meraviglioso, mese nel quale si approfittava della festa per fare il primo bagno, mese delle rose che facevano pergola al bar della stazione gestito da Beppino (sì, avete capito bene, la stazione di Migliarino aveva un bar!), mese che preannunciava la fine delle scuole; ebbene Pippo ci ha lasciato due anni fa proprio alla fine di questo mese e questo è un ricordo incancellabile.
Roberto ascolta: come non eri nel filmino ma ne eri l’artefice, ora non sei con noi a mangiar la torta, ma lo sei e lo sarai, SEMPRE, nel nostro cuore.
Mamma, non ti dimenticherò MAI e quando babbo mi sgridava e tu mi difendevi e lui diceva: “di già siete du’ slavacci”, anche quello era amore.

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

14/5/2023 - 19:22

AUTORE:
Vera

Quando si è mamma e figlia
allo stesso tempo
pervade un doppio sentimento
la tenerezza per uno sguardo
sbiadito e lontano
di una memoria che se ne va
e l'orgoglio per quello concepito
vitale e prorompente
che si distaccherà.
Il cuore dribbla la mente
la mente sfida il cuore
e nel languore del dubbio
come funambulo
mi destreggio abilmente
in un groviglio
di prima e di poi
Noi proseguiamo claudicanti
sul cammino della vita
lontano e vicino
vicino e lontano
e procediamo in salita
sempre mano nella mano

14/5/2023 - 8:42

AUTORE:
Sonia

Sballottata dalla tormenta
destino greve
come un fiocco di neve
ti sei addormentata
nel buio eterno
in una rigida mattina
d'inverno
Il tuo pensiero del corpo
non più prigioniero
è trasvolato via.
Luminescente scia
di cometa errante
vaghi nell'universo
ebbro di libertà
Adesso brilli
nell'immortalità
della notte stellata
ed io emozionata
ti cerco
nell'immensità del cielo
Un velo mi copre gli occhi
di lacrime amare
Finalmente ti puoi
riscattare.