Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Sì, questa sera non è un’immagine,
le nubi sono rose, sì,
le rose sono vita, sì.
Questa sera tu sei tu,
non è nube l’amore in me,
è vita la rosa in me.
Questo scriveva il grande poeta spagnolo Juan Ramón Jiménez senz’altro riferendosi alla magnifica moglie Zenobia, anch’essa poetessa.
Il colore ispirò anche il nostro Umberto Saba che cantava:
La bocca che prima mise
alle mie labbra il rosa dell’aurora,
ancora
in bei pensieri ne sconto il profumo.
Ma il più grande di tutti, il mitico Omero, con un solo verso spiegò la sua bellezza:
L’alba dalle dita di rosa.
Noi miseri scrittorucoli possiamo solo dire che siamo fortunati ad avere un Dio maschio perché altrimenti il cielo, anziché azzurro, lo avrebbe fatto rosa!
Perfetta spiegazione, in ritardo, del perché si mettono i due colori a seconda del sesso del neonato.
P.s. e Dante farebbe dire al conte Ugolino dopo che questi ebbe levata la bocca dal fiero pasto: “puah, c’è un insetto!”
“Mamma perché la rosa si chiama rosa?”
“ma perché è rosa bambina mia”
“hai ragione mamma, allora se era bianca si chiamava bianca? e rossa se era rossa? Mi sembra strano”