Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Per non roderci il fegato ritorniamo ai fiori che è meglio e, ancora meglio, ad una pianta semisconosciuta in natura ma con molte proprietà.
Il significato attribuito loro dalla tradizione popolare e dalla emblematica floreale è sin troppo scoperto e facilmente riconducibile alla forma delle silique argentee che, per la somiglianza ad una moneta, hanno fatto assegnare alla Lunaria il valore simbolico di fiore capace di attirare ricchezza e fortuna in affari; in aggiunta, poiché il loro aspetto e la brillantezza ricordano la Luna, avrebbero propiziato i favori di Selene, garantendo una specie di polizza casco contro la miseria e gli spiriti malvagi. Per queste sue vistose caratteristiche decorative è stata battezzata anche “Monete del Papa”, “Erba luna”, ma anche ed ingiustamente “Medaglie di Giuda”.
Nei giardini del Medioevo si coltivava già la Lunaria annua, non certo per i fiori, che comunque nulla hanno ad invidiare a quelle delle Violacciocche, ma perché come molte altre Crucifere, ha conosciuto utilizzi alimentari; infatti i contadini si cibavano delle radici e le sue tenere foglie venivano consumate sia crude in insalata che cotte come contorno o minestra.
Anche i suoi semi servivano per preparare un decotto blandamente diuretico ed aperitivo oltre che una tintura vulneraria. Per questo motivo nelle valli liguri, all’inizio della primavera, accanto alle abitazioni è un vero e proprio pullulare di Lunarie che con la loro vigorosità vegetativa dominano per alcune settimane la scena verde.
Il giardinaggio ornamentale la conosce a fondo a partire dal 1570, e da allora la Lunaria continua ad essere coltivata anche industrialmente, soprattutto per essere usata nella decorazione della casa come fronda disidratata, perché le sue ramificazioni conservano a lungo, anche nel secco, le tonde membrane argentate dei frutti.
Buonanotte con un infuso di Lunaria sul comò e con una Luna nascente in cielo.