Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Sono leggermente in ritardo per salutare il nostro “Neri”, quello santo, e lo faccio con un altro Neri, quello poeta, ma è il pensiero quello che conta, vero Tanfucio?
San Ranieri miraoloso .
Levato quer viziaccio di rubbare,
San Ranieri è un gran santo di 've boni.
Quando dianzi l' ho visto 'n sull' artare
lo redi? m' è vienuto e' luccioni.
Delle grazie ne fa, lassàmo andare.
Gualda 'n po' 'vanti 'ori ciondoloni
ci ha 'n della nicchia ! e sai, nun dubitare,
se glieli dànno c'è, le su' ragioni.
Più della piena d'anno che spavento!
Che spicinìo, Madonna ! t' arrammenti?
Pareva d' anda' sotto unni mumento.
Ma San Ranieri 'un fece 'omprimenti:
agguantò per er petto 'r Sagramento,
e li disse: O la smetti o sputi 'denti.
Firenze, 1870.
(ovvio Renato Fucini, detto Neri Tanfucio)
Foto di una cartolina della Luminaria del 16 giugno 1957
Io preferisco questa forma che hanno questi “lumi in aria” e specialmente quel giorno che era “Luna piena”, il più bel Lume che il Creato ci possa far gioire nel Buio della Notte.