Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Eccoli, anzi eccole, finalmente!
La Lagenaria longissima, della Famiglia delle Cucurbitaceae è una zucca chiamata anche “zucca serpente siciliana” con una variante “di Albenga”, ma con una storia (alimentare) diversa. Usata per fare originali giardini, in Sicilia è una prelibatezza un suo particolare uso, le foglie!
Le tenere foglie, chiamate appunto “tenerumi”, vengono lessate, meglio anche con una mezza zucchina(!) e finite di cuocere nella loro acqua con spaghetti spezzettati. Il tocco finale siculo è una salsa dal bellissimo nome “picchi pacchi”, olio aglio peperoncino e pomodorini, che condirà il nostro (a proposito come mai nelle trasmissioni a valanga alla tv i cuochi dicono sempre: prendo il nostro x lo metto nella nostra x eccetera eccetera… o dove vuoi metterlo, nella mia?) piatto.
Se volete un tipo minestra o zuppa non scolate del tutto la pasta, se volete una superpastasciutta, il contrario.
Buon appetito Gaia e Libergaia e a chi vorrà cimentarsi nei piatti italiani sconosciuti ma superbi.
Inutile dire che l’ho provato e riproverò: finché zucca durerà!