Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Mi scuso con questo gran ritardo nel commentare la bellissima serata passata a Nodica mercoledì sera, 23 c.m, con un’ottima cena e uno straordinario intervento dei pensieri dell’inossidabile Nedo Masoni, pilastro consolidato della cultura locale e altro, al quale hanno seguito (non sono prolisso ma commosso) le poesie di un, a me sconosciuto in questa veste ma conosciuto fruitore della nostra Bocca di Serchio, Antonio Bindi, nelle vesti di un padre amoroso e di un fine dicitore di tante cose che la sua, e tua, mente vedono senza aver cognizione del perché. Antonio mi ha regalato un suo libretto di tali scritti, scritti che Lui dice di mettere su carta nello stesso momento in cui appaiono e qui sta la sua particolarità. Se Nedo ha “cantato” i problemi del mondo con uno sguardo a 360 gradi avendo spunti infiniti, Antonio lo sguardo e l’interesse lo ha in basso, ai suoi piedi e a quelli di suo figlio e sua moglie che ama tantissimo e alla quale ha dedicato una dolce poesia:
“Donna”.
Capelli da accarezzare
Occhi da guardare
Bocca da baciare
Spalle da sfiorare
Mani da stringere
Seno per amare
Gambe da scoprire
Un corpo da ammirare
semplicemente “Donna”.
E questa ancor più struggente dedicata al figlio: “Parla anche con me”.
Parla con me
anche se sai
che non ti posso ascoltare,
che non ti posso rispondere,
guarda i miei occhi
se sono tristi o sorridono,
cosicché il mio sguardo
possa risponderti.
Parla con me,
raccontami di come ti prendi cura di me
di come trascorriamo
le nostre lunghe giornate,
parlami e raccontami della vita.
Io sono qui per ascoltarti,
io provo emozioni
quando tu mi parli.
Non stancarti
di parlare con me
perché il silenzio
è peggiore anche di una sola parola,
perché nel silenzio vivremmo soffrendo.
Le parole
ci devono accompagnare come musica,
parla con me.
Grazie Antonio di questo scampolo di vita vissuta, dolorosa anche, ma piena di in amore che non ha limiti e che ora è debordato oltre i confini di casa tua.
Grazie ancora e a presto risentirci.
Noi siamo il Lampione e tu la Luna
Umberto Micheletti.