Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Aveva una casetta piccolina in Canada
con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà,
e tutte le ragazze che passavano di là
dicevano: “Che bella la casetta in Canada”!
così cantava il Quartetto cetra al Festival di Sanremo del 1957.
È il lillà un arboscello antico,
ma più antico di lui
è il lillà del firmamento
sopra il colle, a sera.
Il sole declinato lascia
in retaggio quella estrema pianta
alla contemplazione, non al tatto.
Il fiore d’Occidente.
e così scriveva, verso 1l 1850 la grande poetessa americana Emily Dickinson.
Ma più lontano, nel mondo greco o mitologia scandinava, molte sono le leggende sul primaverile fiore dell’arbusto di Syringa e sono tutte imperniate sui suoi fiori e colori. Nel mondo greco Efesto si fece una corona di lillà per circuire Afrodite con la bellezza e il profumo dei fiori. Pan, come suo solito, inseguiva assillante e bramoso una ninfa, la bellissima Siringa, che chiese di essere tramutata in un arbusto profumato che prese poi il suo nome. Al Nord dicevano che la primavera, dopo avere mescolato i colori del sole e dell’arcobaleno per spargerli sulla terra, ne aveva dimenticati due, il bianco e il viola, che gettò via e dai quali nacque il lillà.
Quella più caratteristica non è una storia, ma un nome che in Russia davano al lillà, fiore prettamente primaverile: Sinel, che significa blu!
Non siamo pittori, neanche “stiacciaragnoli” come chiamavamo gli imbianchini, ma abbiamo anche noi il “periodo blu" come Picasso e Van Gogh e troviamo il riferimento a questo colore dove meno te l’aspetti.
E io certamente non mi aspettavo all’inizio dell’autunno di avere fiorito il mio lillà.
Non c’è più da stupirsi di nulla e mantenere la speranza che i cambiamenti non siano molto traumatici.
Certo anche il nome non sa tanto di stabilità: lì e là o lì o là?