Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Il termine oenothera è greco e deriva da oinos (vino) in quanto la pianta serviva ad aromatizzare il vino e dar vigore a chi lo beveva, così scrisse Teofrasto nel IV sec. a.C. nella sua opera Acta Plantarum.
I fiori sono belli, si aprono la sera, restano aperti durante la notte perchè con il loro profumo richiamano le farfalle notturne addette all'impollinazione e si richiudono al mattino. Durano solo 30 ore.
Per esaltare le qualità nutritive della pianta in Germania si diceva che una libbra di Enotera è più nutriente di un quintale di manzo. Gli indiani in America strofinavano sui mocassini la pianta prima della caccia per coprire l'odore umano.
È una pianta anche troppo adatta a guarire “di tutto”, un toccasana per infiniti malanni, mah!
La vedo un po’ nebbiosa!
Noi la guardiamo di sfuggita dato che cresce principalmente sui cigli delle strade.
Foglie, fiori e radici sono commestibili ed io li proverò.
Se la prossima foto del giorno è listata a lutto, vuol dire che non era vero!