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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
di Umberto Mosso
C’E’ CHI PUO’ E CHI NON PUO’

16/10/2023 - 15:43

C’E’ CHI PUO’ E CHI NON PUO’

 

Per alcuni l’elezione di Matteo Renzi a Presidente di Italia Viva sarebbe un segno di scarsa democrazia interna perché non c’era un competitore politico alternativo.

Penso sia stato un vero peccato che nessuno abbia avuto voglia di confrontarsi con lui, nonostante le regole congressuali lo contemplassero e il clima interno alla base fosse di massima apertura ad ogni contributo politico e organizzativo. Nessuno ha impedito nulla a nessun altro.Il punto è che gli iscritti a Italia Viva considerano Renzi il loro leader naturale, conoscendone direttamente, non dal racconto bugiardo del mainstream che ci sovrasta, le sue qualità politiche e umane.

Chissà perché il consenso per Renzi per alcuni diventa “allineamento”. I possibili candidati alternativi hanno preferito andarsene invece che impegnarsi in un confronto politico diretto e la prova che non fossero all’altezza sta nella inconsistenza assoluta delle loro motivazioni d’abbandono.

Puoi combattere uno come Renzi senza avere niente in testa?

Si, ma solo se hai dalla tua il complesso mediatico – giudiziario che gli spara per anni a palle incatenate e qualcuno, dentro, che fa sponda occhieggiando ai populisti. Evidentemente i “contraltari” non avevano né quello, né questi e se li sono andati a cercare altrove.

Se c’è un partito con un leader riconosciuto e con una politica condivisa dalla sua base sarà un limite per chi non ce l’ha.

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Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
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Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

16/10/2023 - 16:33

AUTORE:
BdB

Infatti, oltre a nascere si diventa leader.
Togliatti lo era, Longo lo fu d'ufficio come Natta, erano capi di transizione.
Berlinguer aveva intorno le cosiddette ali di sinistra con Ingrao e di destra con Napolitano & ma Enrico Berlinguer era considerato da tutti il capo naturale come lo erano Nenni e Craxi nel PSI.
Mentre nella DC i capi si alternavano dal partito al governo con naturalezza.
Con le primarie all'americana "scoperte" da D'Alema per far conoscere Romano Prodi che al momento era senza un partito e fu lanciato in quella sfida all'americana nelle apparenze ma non nei fatti perchè in America non ci sono partiti strutturati ed il Presidente in carica è considerato il solo capo.

Silvio Berlusconi una sera d'estate disse: voglio essere può democratico del PDS/PD, voglio fare le elezioni primarie anch'io, ma la mattina dopo si accorse che i pretendenti primari erano già 19 e prima che asciugasse la guazza disfece "dunnicosa" ed rimase lui medesimo il capo assoluto senza tanti "congressi".

Matteo Renzi altro capo (nato&cacato) ha perso e stravinto le primarie ed in quello stravincere si vide il carisma innato fino al punto che il suo successore Zingaretti gli disse: non ti ripresentare alle primarie perchè se stravinci anche la terza il PD si divide ed ora in quanto a divisioni e ricomposizioni abbarrocciate...
"Lasinistra" che doveva come sempre avere la sua rappresentanza più forte nel PCI-PDS-DS-PD con addirittura nel suo statuto la premessa che in caso di maggioranza governativa, il capo del più grosso partito della coalizione di centrosinistra era il naturale candidato della guida del governo.

Poi il tutto si è rivoltato contro alla normale normalità perchè "il capo" del centrosinistra (Letta) sapendo di non avere carisma, lasciò che "il carismatico per eccellenza" rimanesse fuori dal suo campo per prendere due sinistri (marito e moglie) più un verde e così ebbero "il capo?" dimissionario per fallimento del cosiddetto campo largo del: voi si-tu no.

Ora la nuova capa che si ri/iscrisse a quel partito che lasciò con il suo capo sconfitto alle primarie (Civati) deve fare i conti con Conte perchè il Conte fallendo con le destre, ora proverà a vincere con e sulle sinistre.

E Renzi?
Renzi secondo Carlo Calenda che è in Parlamento grazie a Renzi, ora voleva esser lui " il capo" ed anche i due sottocapi di IV se ne sono andati prima del congresso per paura ( certa) di perdere.
Per dirla come Lilly Gruber quando il discorso si sfarinava...che ne dite se parlassimo un poco di Matteo Renzi?
...alleluia ll'ova sode diceva mì pà alla messa della santa Pasqua, ed ora nfino a Natale ho dato.
bona.