Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
C’E’ CHI PUO’ E CHI NON PUO’
Per alcuni l’elezione di Matteo Renzi a Presidente di Italia Viva sarebbe un segno di scarsa democrazia interna perché non c’era un competitore politico alternativo.
Penso sia stato un vero peccato che nessuno abbia avuto voglia di confrontarsi con lui, nonostante le regole congressuali lo contemplassero e il clima interno alla base fosse di massima apertura ad ogni contributo politico e organizzativo. Nessuno ha impedito nulla a nessun altro.Il punto è che gli iscritti a Italia Viva considerano Renzi il loro leader naturale, conoscendone direttamente, non dal racconto bugiardo del mainstream che ci sovrasta, le sue qualità politiche e umane.
Chissà perché il consenso per Renzi per alcuni diventa “allineamento”. I possibili candidati alternativi hanno preferito andarsene invece che impegnarsi in un confronto politico diretto e la prova che non fossero all’altezza sta nella inconsistenza assoluta delle loro motivazioni d’abbandono.
Puoi combattere uno come Renzi senza avere niente in testa?
Si, ma solo se hai dalla tua il complesso mediatico – giudiziario che gli spara per anni a palle incatenate e qualcuno, dentro, che fa sponda occhieggiando ai populisti. Evidentemente i “contraltari” non avevano né quello, né questi e se li sono andati a cercare altrove.
Se c’è un partito con un leader riconosciuto e con una politica condivisa dalla sua base sarà un limite per chi non ce l’ha.