Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Tutti conoscono la storia di questo titano punito da Zeus per il suo attaccamento all’UOMO con un supplizio atroce, incatenato nelle viscere della terra con un’aquila che gli straziava il fegato che si rinnovava continuamente. Liberato da Ercole Prometeo si vendicò portando il fuoco all’umanità perché si evolvesse anche se sua cognata Pandora, quella del vaso, la aveva riportata indietro liberando dal recipiente tutte le cose brutte e cattive, tutte meno l’ultimo briciolo: la speranza!
Ora nel nostro mondo supertecnologico, supervanitoso e individualista all’eccesso, si incontrano uomini e popoli che il fuoco lo usano per la loro prepotenza e non per generosità.
Mentre ero a pescare pensavo a quello che sta succedendo intorno a noi, la distanza ormai è cosa superata, e a quegli esseri mostruosi degni dei supplizi più atroci e mi è apparso questo “piromane” che traversava il Serchio senza affondare né spengersi. Poi è scomparso misteriosamente come era apparso.
Simbolo, presagio, avvertimento, traveggole o cosa?
L’unica cosa certa è che mi ha spaventati tuti pesci e, come nel famoso vaso, c’è rimasto un “becio”!
Cosa vuol dire?
Che devo aver speranza?
Come dice il detto?
“Chi visse sperando morì (ops) cacando!”