Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Questa volta non parlo io ma lascio lo spazio ad una lettrice scrittrice poetessa, Doroty, che ha inviato una sua opera alla Voce nella sezione un poco defilata, Poesie, dove non c’è la possibilità di commentare né di mettere foto.
Voglio rompere questi ostacoli dedicando a Doroty la foto del giorno che questa volta è veramente del giorno, anzi fresca di stamattina: Il vento.
All'improvviso quasi fosse un gioco
l'aria si mette in movimento
dopo giorni di piovosa monotonia
comincia la sua danza il vento
Soffia spira ulula sospinge
i cupi nuvoloni neri
intrisi di noia
di lividi pensieri
di disarmonia
Fischiano imperversano
sbuffano le correnti
scombussolando persino i sentimenti
Soffi ventate raffiche folate
staccano le foglie ingiallite
ùstrappate con rabbia
dai loro rami
Rotolano volteggiano
senza più un domani
Si rigonfiano le onde
in giganteschi cavalloni
si rincorrono si accavallano
senza precisa meta
per disfarsi rabbiosamente
sulla spiaggia
spossate risucchiate
inghiottite dalla sabbia.
Doroty
(24 ottobre2023)