Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Ho trovato nella macchia dei funghi strani belli colorati e bella forma panciuta profumo di bosco e carne compatta mangiati conditi con aglio cipolla e prezzemolo dell’orto soffritti in olio di Avane con un rametto di finocchio e nepitella di Legnaio tolti dal fuoco a mezza cottura per esaltarne il sapore un paio forse tre di bicchieri di vino di Cenaia un caffè con un grappino che sembrava una grappa con caffeino e così ci ho fatto sopra un pisolino.
Mentre dormicchiavo sognavo di essere sospeso fra stipe e leccetti di trasformarmi in un frassino od un cipresso di bere linfa e cibarmi di segatura e sentirmi sudato tanto da andare allo specchio del bagno a guardarmi e controllare quell’irrigidimento che mi stava prendendo e… mi son visto così!
Mi sono fatto una domanda: ma i funghi erano commestibili o no?
Ora che ci ripenso a mente fredda… erano verdastri.