Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
“ESECUZIONI” AL CIMITERO DI ORZIGANO: FUCILATE AI PICCIONI
Il cartello è comparso da un giorno all’altro davanti al cimitero di Orzignano, senza nessun altro avviso alla popolazione: nei giorni 9 e 16 di febbraio esso sarà …. chiuso per esecuzioni. Infatti, per ordinanza sindacale e con un metodo decisamente barbaro, in quei giorni e in quel luogo verranno fucilati i piccioni.
Prima di tutto, facciamo presente che nei nostri vari sopralluoghi al massimo abbiamo visto 4 o 5 piccioni !!!! che problema mai possono produrre?
Anche nel caso che essi potessero creare qualche disagio, perché procedere con metodi cruenti e sbrigativi, per di più in giorni in cui la caccia è chiusa? Pensavamo che un Ente Locale, il Comune di San Giuliano Terme, fosse a conoscenza che oggi, nel mondo civile, esistono modalità non cruente e meno crudeli, ugualmente efficaci. Si possono lanciare degli uccelli antagonisti, che scacciano i piccioni; anche riprodurre con un altoparlante il verso di tali uccelli, come assicurano le associazioni animaliste, fa allontanare i piccioni.
Ci chiediamo poi come mai non sia stata fatta una adeguata informazione, più corposa ed efficace di un invisibile foglietto appeso. Soprattutto vogliamo sapere se l’amministrazione comunale è consapevole che quell’area è frequentata, oltre che da qualche piccione e dalle persone, da molti animali, randagi e domestici, che potrebbero subire danni seri. Supponiamo che questi ultimi non sappiano leggere i cartelli.
Per tutte queste ragioni, ci auguriamo che ci sia un rapido ripensamento e un cambiamento sostanziale, in nome della civiltà. Diversamente, procederemo con le modalità previste dalla legge contro un’ordinanza arcaica e crudele.
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