Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
IL PASTICCIO DI MELONI & Cdx.
La riforma costituzionale di Meloni sul premierato è un mappazzone indigesto che con la scusa del voto popolare abbandonerebbe il nostro Paese in un labirinto istituzionale scriteriato.
L’elezione diretta del premier deve essere incardinata in un ridisegno esplicito dei poteri del PdR e del Parlamento. Invece nel pasticcio preparato dal centrodestra tutto questo resta fumoso e rinviato a leggi ordinarie e decreti attuativi che richiederanno faticosi contorcimenti politici per essere approvati, in balia di maggioranze e minoranze che nel frattempo cambieranno.
Sono sempre stato favorevole al Sindaco d’Italia, che ha poco a che vedere col premierato alla Meloni. Almeno per quello che circola.
Il punti fondamentali per un vero Sindaco d'Italia dovrebbero essere che il premier sia eletto col doppio turno, nel ballottaggio tra i primi due votati del primo turno; che il Parlamento, preferibilmente una sola Camera, sia eletto contestualmente e non si preveda il voto disgiunto che può non assicurare stabilità a tutto il sistema e Infine che se il PdC eletto fosse sfiduciato si torni a votare.
Mi domando se, a questo punto, non sia meglio il sistema presidenziale francese invece che un premierato tedesco condito con ingredienti levantini.
Comunque sia la cosa preoccupante è che su questo punto fondamentale, come sull’Autonomia differenziata, non ci sia alcun dibattito pubblico. Si discute più sui pasticci di Ferragni che su quelli, che ci riguardano davvero, di Meloni, Salvini e del soprammobile FI.