Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Solidarietà a studenti e studentesse a Pisa
Una giornata all’insegna della violenza arbitraria contro studenti e studentesse minorenni, che avevano organizzato un presidio contro il genocidio del popolo palestinese e al momento di mettersi in corteo sono stati violentemente caricati da reparti di polizia in gran dispiegamento.
Da settimane Governo, Viminale e Questure hanno messo in pratica una risposta repressiva a colpi di manganello, è avvenuto sotto le sedi Rai e in alcune università, esponenti della maggioranza chiedono il divieto e la repressione immediata di tutte le iniziative contro il genocidio del popolo palestinese.
Sono gli stessi politici che nel Parlamento europeo hanno invocato aumenti delle spese militari in barba a qualsiasi tetto di spesa, quel tetto applicato invece quando si parla di salari, welfare, edilizia scolastica, bonifiche dei territori inquinati
Sono gli stessi politici che invocano ordine e repressione per coprire scelte guerrafondaie, la loro idea di scuola e università chiuse ad ogni sapere critico e ove il militarismo la fa da padrone tra alza bandiera, progetti di ricerca con aziende di armi, operazioni nostalgiche verso il colonialismo e per questo ben disposti a sostenere il colonialismo da insediamento israeliano.
Non poteva mancare il comunicato di solidarietà alle Forze dell’Ordine del Parlamentare Leghista Ziello che invoca daspo e denunce contro pacifici manifestanti. Nelle immagini social, al contrario di Ziello, non vediamo incappucciati e manifestanti disposti allo scontro fisico, solo studenti e studentesse in fuga, rincorsi e manganellati.
L'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell’università di Pisa esprime solidarietà a studenti e studentesse vittime di repressione e guarda con crescente preoccupazione, rabbia e sdegno l’affermarsi di logiche repressive e autoritarie costruite attraverso la repressione delle piazze e la militarizzazione della società
Osservatorio Contro la militarizzazione delle scuole e dell’università di Pisa
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++++++++++++++++++++++++++++ Fausto Pascali mail: califaust@gmail.com
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Il sogno di una persona sola rimane un sogno…quello di tante persone insieme è la realtà che comincia(Subcomandante Insurgente Marcos)