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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
Pisa, 29 febbraio
Paolo Benvenuti all'Arsenale

28/2/2024 - 16:03

Benvenuti all’Arsenale: arriva in sala al Cineclub pisano
una rassegna dedicata alle opere del regista Paolo Benvenuti.
In programma per giovedì 29 febbraio la prima serata con un omaggio a Giacomo Puccini
 
Regista, sceneggiatore, produttore cinematografico. Paolo Benvenuti è uno dei soci fondatori dell’Arsenale. A lui il Cineclub pisano dedica la rassegna Benvenuti all’Arsenale, che porterà in sala il 29 febbraio la versione restaurata del film Puccini e la fanciulla, un omaggio del regista pisano al compositore Giacomo Puccini nel centenario della morte. In programma a marzo altri due appuntamenti con il restauro di Gostanza da Libbiano e di Segreti di Stato.
 
Giovedì 29 febbraio si partirà alle 18 con la conferenza, a ingresso gratuito, "I fantasmi di Puccini e il suicidio della cameriera". Dialogheranno con Benvenuti, nella sala storica dell’Arsenale, Giulio Marlia, direttore Scuola di Cinema Intolerance di Viareggio, Mirco Mencacci, sound designer, Rossella Martin, autrice del libro “Giacomo Puccini gloria e tormento”, e Flavia Bucciero, regista e coreografa con un intervento dal titolo "Pensare la danza su Puccini nel centenario della morte del musicista: un nuovo progetto". L'evento è promosso in collaborazione con il Consorzio Coreografi Danza d'Autore.
 
Alle 20,30, prima della proiezione della versione restaurata del suo Puccini e la fanciulla, il regista incontrerà ancora il pubblico.
 
Siamo nel 1908. Giacomo Puccini è nella villa di Torre del Lago insieme alla moglie Elvira. La cameriera di casa Puccini, Doria, viene accusata dalla moglie del maestro, Elvira, di essere l’amante di suo marito. La ragazza, incapace di sopportare l’ingiuria, si toglierà la vita. Solo una visita medica post mortem verificò la sua verginità. Una pagina drammatica che pervase la vita e la musica del maestro. La figura di Doria ispirerà a Puccini il personaggio di Liù della Turandot.
 
“Come narrare con il cinema – arte della menzogna per eccellenza – la verità di un dramma che, per motivi di rispettabilità piccolo borghese, era stata celata per oltre un secolo?”, si chiede il regista in  Puccini e la fanciulla – Anatomia di un film, diario fotografico di Enzo Cei, con i testi di Paolo Benvenuti. “La ricostruzione dei fatti, basata sui documenti inediti rinvenuti durante il lavoro di indagine storica, ha permesso di mostrare le vere cause che condussero al suicidio Doria Manfredi, la giovane cameriera di Giacomo Puccini”. E ancora sulla genesi del film: “Le voci dei morti non hanno suono, essi ci parlano attraverso i ricordi, e i ricordi, gelosamente privati, sono fatti di immagini, spesso in bianco e nero. Incontrarli, amarli, questi morti, e cercare di capire le loro antiche passioni è stata la ragione stessa di questo film”.
“Quando parliamo di amore per il cinema a Pisa - dichiara l’assessore al turismo del Comune di Pisa Paolo Pesciatini - non possiamo prescindere dal ruolo svolto nella nostra città dal cineclub Arsenale.

E grazie al suo staff di esperti e appassionati, insieme al nostro concittadino, grande e poliedrico artista, non solo regista, Paolo Benvenuti, sarà possibile ricordare e omaggiare l'inarrivabile Giacomo Puccini nel centenario della morte. Questo momento potrà essere un ulteriore tassello per mettere in luce il legame che il compositore lucchese aveva anche con Pisa, che ha costituito per lui e la sua famiglia luogo di affetti e intimità”.
 
“Con questa rassegna – sottolinea Antonio Capellupo, responsabile della programmazione dell’Arsenale – il nostro Cineclub celebra il lavoro di un grande regista italiano, che, nato a Pisa, ha scelto di costruire qui il suo percorso professionale, dimostrando che si può fare del bellissimo cinema anche lontano da Roma.

Una storia molto legata alla nostra città. Il padre di Paolo, il regista Mario Benvenuti, ha studiato all’Università di Pisa e da giovane cineasta del Cine-Guf è stato amico di Valentino Orsini, e dei Fratelli Taviani che da Benvenuti hanno preso la passione per il cinema. Mario ha scelto Pisa come luogo i produzione e qui ha fondato insieme al figlio Paolo il cineclub Arsenale e l’importante festival “il cinema per ragazzi”.

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