Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
– Rana, rana!
– Chi mi chiama?
– L’amor tuo che poco t’ama.
– Se non m’ama, m’amerà
…quando bella mi vedrà.
Così scrisse in una favola il grande Italo Calvino e la rana si trasformò in una bellissima ragazza che il re diede sposa al figlio minore che la aveva tenuta con sé.
Io non l’ho chiamata, Ila è venuta spontaneamente gracidando alla porta della cucina e dopo un po’ di carezze se ne è ritornata nel fosso.
L’avrei baciata volentieri per verificare le storie delle novelle, ma mia moglie si è opposta dicendo che non facessi sciocchezze… perché:
“non si sa mai”!