Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Jannik Sinner Fan Club ·
Potrebbe sembrare un'esagerazione, e di sicuro lo sembrera' a chi non adora e ama visceralmente il tennis, e a chi non ammira ed ama questo straordinario fuoriclasse, e le meraviglie che compie, con o senza racchetta in mano.
Ma ormai, piu' che giorni pari e giorni dispari, piu' che giorni feriali o festivi, piuttosto che di tutto sole o pieni di pioggia, io li distinguo e li differenzio in giorni con Jannik in campo e non.
Si, quelli in cui senti la melodia e la sinfonia unica della sua racchetta che risuona dentro le nostre case anche alle tre del mattino. Quelli in cui puoi ammirare la nostra lince che corre e rincorre in ogni angolo del campo in quei suoi recuperi pazzeschi quasi al limite della fisica, quando spesso ti fa giocare quattro o cinque volte il famoso colpo in piu', quello che sbagli. Quelli in cui ti fa lui correre e rincorrere a mo' di tergicristallo a destra e sinistra del campo per poi piazzare il suo vincente, con annesso buco in terra.
Quei giorni in cui puoi osservare ed ammirare, oltre alle sue magie, la sua grande generosita' e la sua integerrima lealta' e sportivita'.
E infine quel suo sorriso, a fine partita. Quel sorriso cosi' gentile e sincero, e lucente e radioso al tempo stesso, che da solo e' emozione pura, e che a volte ti fa quasi scendere le lacrime.
Quel sorriso, speciale, che da solo vale il prezzo del biglietto.
Grazie Jannik. Di esistere.