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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Il Marzo delle donne: UNA GIORNATA SPECIALE

9/3/2024 - 7:55


La Redazione di Spazio Donna accoglie con entusiasmo un articolo arrivato dall’ Istituto Comprensivo Settesoldi del Comune di Vecchiano dopo il nostro appello fatto il 1/3/2024 per il marzo delle donne.
 
 
 
Era una tiepida giornata di sole a marzo e decisi di fare una bella e rilassante passeggiata tra le campagne e gli argini di Avane.
Camminavo tutta tranquilla, quando a un tratto, sbammm!!, un fortissimo rumore mi aveva anche un po’ stordita. Tutto quel fragore proveniva da dietro una verde e folta siepe, allora io, presa dalla curiosità ma anche un po’ dal terrore, mi avvicinai per sbirciare cosa fosse successo.
Da lontano scorsi una sorta di palla di metallo di dimensioni stratosferiche con delle luci che lampeggiavano. All’improvviso dalla siepe, davanti a me e alla mia faccia, sbucò un extraterrestre!!! Subito, zuppa dal terrore, indietreggiai di scatto, come una molla. Stavo per iniziare a correre, quando quell’insolita creatura mi tranquillizzò dicendo che non mi voleva fare del male, era solo venuta dal suo pianeta Exibadur a fare una piccola vacanza. Io, più calma e rilassata, le chiesi quale fosse il suo nome.
Lei mi rispose : - “ Mi chiamo Uffula e vengo da una galassia  molto lontana”. Io la salutai e le dissi il mio di nome: Benedetta. Passeggiammo un pò per fare conoscenza e parlammo del più e del meno, anche perchè Uffula conosceva già la nostra lingua. Era una creatura al colmo della simpatia ed era eccellente a fare battute, di media statura con la pelle violacea, indossava un vestito arancione e aveva due antenne sulla testa.
Con un pò di timidezza, Uffula mi disse che mentre stava sorvolando l’Italia con la sua navicella aveva visto delle strane creature chiamate “donne” che si facevano gli auguri, si abbracciavano, erano contente e si regalavano dei mazzi di fiori gialli. Io le risposi: -“ Si, oggi è l’8 marzo, ed è la giornata dei diritti delle donne”. L’extraterrestre continuò a chiedermi: “ Ma chi sono queste “donne”? Le raccontai:
”  Sul pianeta terra abitano I vegetali, gli animali  e gli esseri umani, uomini e donne. Molte di queste ultime, in varie parti del mondo non vengono rispettate ma sfruttate, maltrattate, offese e umiliate anche se dovrebbero avere gli stessi diritti e opportunità degli uomini.
Questa festa venne istitutita a seguito di un tragico incidente a New York, in una fabbrica tessile nel 1908, nel quale morirono ingiustamente tantissime donne”.
Uffula incalzando mi chiese: -” Ma perchè si regalano proprio I fiori gialli?”
 Le risposi: -” Uffula, I fiori che prima hai visto si chiamano Mimosa!” Sono  dei batuffoli gialli e vivaci che hanno un significato molto importante: il fiore all’apparenza sembra fragile, ma in realtà è molto forte e resistente , proprio come tutte le donne!”
Uffula , allora, un pò commossa mi disse:
“ A volte il mondo è proprio ingiusto! Come mi piacerebbe  farti conoscere il mio! Lì noi viviamo tutti in sintonia, ci sono creature simili ai vostri uomini e alle vostre donne però si rispettano ed  hanno tutti le stesse  opportunità.  Le creature simili alle vostre donne possono studiare senza essere ostacolate, possono scegliere liberamente  il proprio lavoro e avere lo stesso trattamento economico delle  creature simili ai vostri uomini, possono pensare e vivere come vogliono!!!
Insomma nessuno è inferiore a nessuno!”
Ci salutammo così, con la promessa che sarei andata a trovarla a Exibadur e con la speranza,  un giorno, di poter vedere un mondo migliore sul nostro pianeta terra.

Benedetta Bonciani
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