none_o


Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
di Angela Baldoni
none_a
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
none_o
Gli “sgranellatori”.

16/3/2024 - 19:15


Ritorna Massimo Cerri con un altro ricordo e questa volta di caccia e non di pesca.


Marzo mese degli sgranellatori.
Quando er padule era vello di un vorta, di vesti tempi, per noialtri cacciatori di padule, marzo gliera una festa. Già nel mese di febbraio inviavino ad arrivare le prime coppie di Marzaioli e i Codoni erano già vestiti a primavera, con colori bellissimi dato che gliera imminente la stagione degli amori. Infatti anco noialtri si dipingevano di nuovo le stampe e il bianco era il colore prediletto e prendeva il posto del nero invernale. Nel lago lo sgranellio dei marzaioli era un canto continuo come il tru tru dei codoni.

Il giorno che di regola era il pieno per i marzaioli nel lago era 19 marzo, San Giuseppe, patrono di Torre del lago. Non scorderò mai proprio un San Giuseppe, dove io ero a Punta di casina, quel giorno vidi danzare un branco di marzaioli che riempiva tutta la ripa da Torre del lago a Casina. Tutti i capanni erano tesi ma nessuno tirava troppo bello il danzare e i canti di questo branco di uccelli. C’era persino un cacciatore vecchianese che era con la barca infrascata e gli volavano da tutte le parti ma non sparò. Ad un tratto da un capanno parti una fucilata senza che cadesse niente, il grande branco si incolonnò e andò altissimo e poi prese verso nord danzando in lontananza sulle alpi apuane. I cacciatori, nervosi, urlavano e persino quello con la barca infrascato buttò via l’infrascatura e urlava a squarcia gola: “Pellai e smerda padule!”.

Quello fu un San Giuseppe, l’ultimo per noi padulai e ancora oggi in molti ricordiamo quel giorno dove gli sgranellatori (i Marzaioli) volarono tra i fucili senza che nessuno gli tirasse grazie a uno che ebbe il coraggio di farli scappare.

Oggi nel Lago i Marzaioli e i codoni non ci vengono più, non c’è erba e l’acqua è sporca e San Giuseppe un bel ricordo di quando l’uccelli amavano danzare e cantare in un luogo fantastico che oggi non c’è più!

 

Marzo: la primavera in padule che mai scorderò!

 

p.s questa aggiunta è dovuta dopo un incontro mattiniero con un amico ornitologo fotografo dei più affermati: Alessio Quaglierini che, guarda caso, era alla ricerca delle marzaiole di passo e al quale ho raccontato del mio apporto a questo  articolo con una foto alquanto strana ma forzatamente appropriata. Alessio mi ha promesso di farmi avere vere foto del decantato anatide: eccole, fresche di giornata!

Grazie Alessio.

Grazie Massimo.

Fonte: la mia foto è di una stampa in legno di marzaiolo che un caro amico mi ha regalata tanti anni fa e che tengo in salotto su una mensola in ricordo di quei tanti "marzi passati".
+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

17/3/2024 - 10:21

AUTORE:
Sonia

Carissimo Massimo, con questo bellissimo racconto che poi è il vivo e toccante ricordo di un'indimenticabile esperienza da te vissuta, mi ha commosso e mi ha fatto riaffiorare tanti piccoli episodi della mia infanzia quando andavo dalla mia nonna...
Sotto la sua casetta nel bosco scorreva un ruscelletto pieno di rane, girini, libellule, farfalle e qualche volta spuntavano anche le salamandre...
Adesso credo che sia asciugato se non in caso di piogge incontrollate, e tutto questo paradiso vive e rivive soltanto nella mia memoria...
Ritornando ai codoni e al nostro ambiente che non tornerà mai più come prima, mi viene il nodo alla gola, ed anche se per qualche specie tentano la ripopolazione con allevamenti ecc nulla avrà a che fare con l'habitat naturale, non tornerà quella fantastica magia che solo la natura sa creare!