Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
SEGUI I SOLDI DICEVA FALCONE.
Devono girare molti soldi nelle casse di alcuni editori che immagino paghino i risarcimenti giudiziari comminati ai diffamatori seriali loro collaboratori che da anni bersagliano Matteo Renzi con ogni sorta di falsità. Come ne debbono girare molti nelle tasche di alcuni giornalisti e politici che dopo le loro sparate antirenziane vengono querelati dal senatore di Firenze e regolarmente condannati a pagare centinaia di migliaia di euro.
Devono avere tutti un tesoretto di somme da investire a fondo perduto.
Non credo che i condannati recidivi da anni a risarcire Renzi siano degli autolesionisti in vena di spese folli solo per il gusto di sparare balle. Eseguono un compito politico convinti che la calunnia o una semplice falsità politica anche se sarà smentita dopo mesi o anni in tribunale, lascerà comunque un segno negativo nella memoria di chi ci ha creduto alla sua uscita.
Si tratta di un modo disgustoso di fare politica da parte di corruttori consapevoli dell’opinione pubblica, disponibili a diventare pregiudicati dispendiosi, stregoni osceni di una Halloween nella notte dell’informazione e della politica.
Il caso singolare è che seguono tutti un filo comune, far credere che Renzi persegue obbiettivi e alleanze di destra. Che per questo frequenta criminali internazionali e, da ultimo, anche personaggi in odore di mafia. Boom!
In realtà il loro è un atteggiamento che esprime bene una novità di questo inizio di secolo nel quale, come cento anni fa, la costola ribellista della sinistra, i populisti di oggi, dette anima e corpo al fascismo. La perdita di senso della fu sinistra e la sua subalternità culturale al populismo più eclettico sta producendo oggi quello che Marco Pannella chiamava “il fascismo degli antifascisti”.
Ed è chiaro perché Matteo Renzi sia il loro obbiettivo principale. E’ il più pericoloso per loro. Dunque i soldi che spendono regolarmente per risarcirlo delle loro falsità non sono un costo, ma un investimento.
Saltando di palo in frasca qualcuno sa dire che fine ha fatto il milione di euro in contanti ritirato presso le banche italiane da parte dell’ambasciata russa a Roma poco prima dell’aggressione all’Ucraina?
Si parla tanto di guerra ibrida di Putin, di condizionamenti russi nel dibattito politico in occidente, in particolare in Italia, di tentativi del Cremlino di influenzare il voto europeo. E' difficile non pensare che tanti personaggi apertamente filorussi o ipocritamente pacifisti a senso unico non siano “messi qui nella vigna a far da pali”. Maleodoranti comunque.