Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Oggi da “Festa del lavoro” è diventato “dal lavoro”, ma non è questo il mio campo di “lavoro” e ritorno nella mia nicchia di riferimenti a volte azzeccati altre fuori tema.
Questa volta è la Vespa la mia protagonista, una strana vespa che non fa il nido costruendolo con il loro “succo”, ma scavandolo in terra, non in una terra qualsiasi, ma in quella dura e compatta dei viottoli battuti del mio orto. Fortunatamente non sono allergico alle punture dei più pericolosi insetti o altri animali, li ho provati, non certo volutamente, tutti: vespe, ragni, calabroni, bofonchi, tracine, scorfani, zecche, ma sono “ignorato” da questi della foto, le vespe di terra.
Calpesto, senza volerlo ma obbligatoriamente data la posizione del cono di terra, minuscolo vulcanettino, e la grossa vespa, più simile ad un calabrone che le altre comuni, quelle con il "vitino a vespa" se ne esce scuotendosi la polvere e ricominciando un'altra escavazione.
Mai una volta che una di loro si sia arrabbiata e abbia cercato di pungermi!
Questo non significa assolutamente che le vespe o calabroni che siano, non sono pericolosi, io parlo solo per me.
Lei/loro anche il primo maggio sono al lavoro, la casa è la cosa più importante!
Buona Festa del lavoro.