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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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di Valdo Mori
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
di Lucio D’Amico
La “Stretto”: nessuna battuta d’arresto per il Ponte

6/5/2024 - 11:47

La “Stretto”: nessuna battuta d’arresto per il Ponte, il percorso di progettazione va avanti speditamente

«La progettazione è stata sviluppata con l’intenzione di evitare scelte estreme e di adottare per le singole componenti del Ponte soluzioni costruttive già sperimentate con successo in altri ponti costruiti e in esercizio, alle quali sono dedicate numerosi elaborati progettuali.

Quale esempio si citano: la tecnica costruttiva dei cavi principali, già utilizzata nelle maggiori realizzazioni degli ultimi decenni (Ponti sospesi Akashi, Canakkale, Oman Gazi), ossia quella di impiego di funi prefabbricate; la struttura delle torri che utilizza acciai ad alta resistenza in grande spessore, come per i ponti Akashi e Canakkale, nonché le tecniche di costruzione, del tutto analoghe a quelle dei Ponti appena citati, peraltro in condizioni morfologiche e di ventosità non meno impegnative di quelle dello Stretto di Messina; le tecnologie adottate per la movimentazione e il sollevamento dei conci dell’impalcato, anche in questo caso analoghe a quelle utilizzate con successo in molti altri Ponti sospesi. In conclusione, si può affermare che la completezza degli studi costruttivi eseguiti, escludono l’insorgenza di problemi costruttivi non preventivati e non risolvibili durante la costruzione, esattamente così come è avvenuto per gli ultimi Ponti sospesi realizzati nel mondo».

La “Stretto di Messina”, con la sua folta squadra di tecnici, ingegneri, architetti, urbanisti, geologi, esperti di vento e terremoti, va avanti per la sua strada. «Nessuna battuta d’arresto, nessuno stop imprevisto, si sta lavorando al massimo delle nostre competenze e professionalità», ribadisce l’amministratore delegato Pietro Ciucci. Le sue dichiarazioni sono state interpretate come l’annuncio di un rinvio inaspettato, dopo che per lunghi mesi era stato fissato, stando alle ripetute affermazioni del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, l’avvio dei primi cantieri entro l’estate 2024.

Ma, in realtà, ha spiegato Ciucci, «si sapeva già che il termine del 31 luglio, fissato con il decreto legge del marzo 2023, per la definizione del progetto esecutivo, era un orizzonte temporale di riferimento, non una scadenza perentoria».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina




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7/5/2024 - 7:30

AUTORE:
Dispetto

...intanto se ne riparla nel 2025. Fateli bene i calcoli, non al fegato eh, perché vi bacchettano di brutto. E poi, vero, l'uva era acerba...?