Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Tutto è filato come da copione, qualche amico la mattina e un mondo di abbracci, risate, strette di mano, commozione velata, torta co’ bischeri, spumante e ricordi…ricordi a sfa’!
Il pezzo forte non erano le foto che mostravano il nostro paesaggio, in parte già conosciute, che a molti erano però sconosciute, ma un filmino che avevo messo insieme con una lunga ricerca e che mostrava la vita di Bocca di Serchio fin dai primi del ‘900: pescatori, spiaggia, baracche, tuffi e ombrelloni, arselle e gigli, scherzi e pudici costumi, pose classiche e rubate, insomma tutto quello che tutti i presenti avevano provato e vissuto con i più giovani che li/ci invidiavano.
Ringrazio con tutto il cuore coloro che mi hanno fatto avere le foto, avanesi in maggior parte, ringrazio i partecipanti che hanno reso vivo il pomeriggio, ringrazio in primis i volontari del Teatro del Popolo che hanno offerto un aiuto nella sistemazione e nella gestione del bar e del rinfresco finale.
Un grazie agli allestitori comunali gestori della fiera che hanno voluto mettere alcuni miei cavalletti con foto di paese e paesani lungo la strada delle bancarelle.
Tutto bene quindi?
Assolutamente no!
Ma perché non mi è venuto in mente che un quaderno, dove i convenuti avrebbero dovuto apporre la loro firma, sarebbe stato il dono più prezioso?
p.s Paolo, non mi sono dimenticato di te.
Mi riferisco ad un altro migliarinese all'estero, Paolo Malfatti, che doveva essere dei nostri con i suoi quadri e invece la Prima comunione del nipote lo ha trattenuto a Massa, ma che era lì presente con il cuore e con alcuni disegni che avevo stampato e affisso. Bravo Paolo, avremo l'occasione di stare insieme come quei migliarinesi da te ospitati.