Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Questa volta i puntini non sono di sospensione ma i peggiori aggettivi che una persona civile affibbierebbe a un, due, non si sa, mentecatto che ha rubato la targa che ricordava “quelli del Serchio”, targa apposta sul muro di un casolare dove erano stati dislocati i militari della decima MAS, marinai che usavano siluri da posizionare sotto le navi nemiche durante l’ultima guerra, i noti “maiali”.
Chi sono ora i “maiali” che hanno rubato la targa?
Nostalgici che si glorieranno di un ricordo così particolare?
O l’altro tipo di nostalgici che odiano quell’amor di Patria?
Difficile attribuire la colpa, resta il fatto che una parte di noi si senta offesa e defraudata di un toccante ricordo, non di guerra sia ben chiaro, ma di coraggio!