Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
…dove? Direte voi!
Uno dei più noti proverbi che indicavano i mesi, arrivati ad oggi, diceva: Giugno la falce in pugno.
Va bè, la falce non la usa più nessuno sia nella pratica che nell’allegoria, ma un pugno, specialmente a noi “bocchisti” ce lo dà questo mare di giugno.
Ma un pugno da k.o. lo ha preso il nostro comune che si è visto vanificare settimane di lavori per offrire una spiaggia pulita ad un numero sempre più grande di vacanzieri con una percentuale incredibile di stranieri. Via vai di ruspe, camion, trattori, tutto liscio e pulito ed ora, in questi giorni, una incredibile grossa localizzata mareggiata si è scatenata sulla riva di San Rossore distruggendo centinaia di metri di litorale, mai bonificato perché era giusto lasciarlo intatto, che hanno “riportato” a Marina di Vecchiano una massa di legname maggiore di quella che l’ultima piena del Serchio aveva raccattato in tutta la lucchesia.
Amato maledetto mare, i legni va bè, galleggiano, ma la spiaggia di BOCCA di SERCHIO c’era proprio bisogno che tu la distruggessi?
Eri geloso e ti sei voluto fare una Bocca anche te?
Uno spettacolo che lascia un dolore allo stomaco vedere le onde in Serchio, una rabbia vedere tutti quei legni e una maggiore pensare al lavoro che andrà fatto proprio all’inizio della stagione estiva.
Buon lavoro e buona fortuna a tutto il personale comunale.