Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Stamani, sulla piazzetta della chiesa di San Simone e Giuda in Nodica, fra le poche macchine parcheggiate, c’era questa sculettante colombella che si pavoneggiava incurante delle “grazie” poco nascoste. I piccioni torraioli che erano sui platani tubicchiavano con ripetuti “cu-cu-cu” che si traduceva benissimo e che facevano aumentare la “passarella” della giovane farfallona. Mi ha guardato dal basso all’alto, ha tartagliato un “tr-tr-tr” che non ho capito e si è diretta verso la provinciale dove c’è il semaforo sia per le auto che per l’attraversamento dei pedoni e lei di volare non ci pensava nemmeno un po’. Mi sono buttato di corsa al pulsante, è venuto verde e la piccioncina è andata, sempre sculettando, sull’altro marciapiede. Come se fosse stata una ragazzina le ho urlato: “O sculata se non c’ero io eri fritta oggi!”
Mi ha guardato, ha aperto ancor di più la sottana e ha “detto”: “cu-cu-cu-chiu”.
Ho tradotto: “è tutta la mattina che mi dite che ho un ber culo, e voi lo dite per dire che sono fortunata o cosa? A volte serve. Vai a casa vai”.
Domattina rivado a vedere se è sempre a sculettare o ha lasciato i panni sull’asfalto!
Ma il titolo cosa c’incastra?
Nel 1969 uscì un film a episodi: “Vedo nudo” dove Nino Manfredi fa una straordinaria parte di un poveruomo citato in giudizio per aver abusato di una gallina perchè’, dice a sua discolpa:
i suoi co-co-co erano allusivi e… : “l’uomo non è mica di legno”!
Un nesso sconnesso?