Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
“Mi dispiace cara biscetta mia ma tuo nonno ha avuto un piccolo incidente. Gli è andata la mela di traverso e ora la frutta l’ho finita. C’è rimasta la verdura e la dovresti consegnare te alla destinataria.”
“Io? Ma cosa gli hai dato di concime nell’orto? Ma dimmi un po’, caro onnipotente, con cosa gliela porto? A spinta?”
“Abbi fede biacchino, spalanca la tua bocca e abbi fede!”
……..
“Ho le scellema aggrorateviglio, e iop non ciare nenossu, noso la rema, è gostoferra! Cimanda un ippotamopo!”
Riflessioni:
Ma non era meglio usare “l’olio d’origine”? come mio nonno chiamava quello di ricino”?
p.s date la colpa al caldo!