Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Mercoledì 21 agosto Vecchiano commemora l’ottantesimo anniversario della strage nazifascista di Filettole.
Con la commemorazione al cippo della frazione, la comunità di Vecchiano omaggia le vittime. Angori: "Dobbiamo coltivare la memoria storica"
Vecchiano, 17 agosto 2024 — La comunità di Vecchiano, mercoledì 21 Agosto, celebra la commemorazione dell'eccidio nazifascista di via Ripafratta a Filettole, avvenuta nel 1944.
"Il 21 Agosto di 80 anni fa la popolazione visse l’apice dell'incontenibile furia nazista, una furia che scosse il nostro territorio in maniera drammaticamente indelebile - ha detto il sindaco Massimiliano Angori - uomini, donne e ragazzi provenienti dal pisano e dalla lucchesia, il cui numero è di 37 persone, che furono barbaramente fucilate vicino a Ripafratta e scaraventati con la più agghiacciante noncuranza in una fossa comune, senza il minimo rito funebre, né una degna sepoltura. Tra loro anche 3 parroci: Don Libero Raglianti, parroco di Val di Castello, 30 anni; Don Giuseppe Del Fiorentino, parroco di Bargecchia, anni 62; Don Angelo Unti, Parroco di Lunata, 69 anni. A queste si aggiungono altre tre vittime di Laiano dove sorge il cippo".
"La tradizionale commemorazione dei martiri di Filettole è indispensabile per coltivare la memoria storica e diffondere i valori della Costituzione e della Resistenza, basati sulla cura dei diritti dell'uomo - ha aggiunto - in questo periodo, in cui le tantissime immagini provenienti dai vari fronti di guerra internazionale, tra cui quello ucraino e del MediOriente martoriati, che abbondano nei mass media, è forte l’esigenza di un mondo che riscopra i valori della democrazia e della pace, per potersi definire alla base di una società civile".
"Oggi, come allora, il mondo ha bisogno di pace - ha concluso - che si può realizzare soltanto nel rispetto di ogni essere umano, al di là dell’etnia, del credo politico e della religione di appartenenza".
La celebrazione avrà inizio alle 18, con raduno presso il cippo di Fiettole, alla presenza del Sindaco Angori, del presidente dell’Anpi di Pisa Bruno Possenti e della Presidente Anpi di Vecchiano Renata Ridondelli. Collaborano alla commemorazione anche la Filarmonica Senofonte Prato, con il giovane Tommaso Micheli che eseguirà alla tromba, la Misericordia di Vecchiano e la Pubblica Assistenza di Pisa sezione Migliarino. Tutti i dettagli sul sito www.comune.vecchiano.pi.it