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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
. . . e me torno in letargo. Chissà quanto ne può .....
. . . ora che non c'è più Berlusconi "il Pappiana" .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
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Nymphai.

15/9/2024 - 21:51


Nella mitologia greca, una delle culture più vicine alla nostra, vi erano abitanti in ogni regno della natura; nelle piante vivevano le ninfe con diversi generi: le Driadi che vivevano sotto la corteccia della quercia e che se ne potevano allontanare, a differenza delle Amadriadi, destinate a perire con la pianta.
Non costa niente girare per il bosco e non solo per funghi o aria pura e profumi, ma in fondo in fondo ogni movimento fra i rami o nei cespugli ti fa sognare di incontrare una Ninfa, certo pudicamente vestita come nei dipinti greci, ma con quelle chiome fluenti e il corpo slanciato coperto da leggeri vestiti colorati e movimenti sensuali che sogni da quando studiavi la storia dei greci antichi.
Ritorniamo a bomba (o bimba come preferite) e immaginiamoci (non costa niente neanche questo) che le Ninfe esistano davvero, che nel nostro bosco siano ritornati esseri divini e non umani sbandati e chiniamoci di fronte a questo albero morto e guardiamo negli occhi il suo inquilino.
Chi è? una Driade che si sforza a far rinascere la sua “casa” o un’Amadriade che piange perché sa di dover scomparire con la sua dimora?
Gli occhi possono dire entrambe le cose, oppure non è altro che un pianto di una pianta?
 
La pianta ti osserva
Cosa vuol dire?
Aiuto o Addio?

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16/9/2024 - 11:59

AUTORE:
Sofy

Con l'incantesimo delle mie brame
guarirò interamente il fogliame!
La mia bacchetta in un balen, come si dice,
risanerà dall'apice qualunque radice!
Tapperò per sempre qualsiasi insana breccia
e guarirò per sempre la scorza, e la corteccia!
Arricchirò velocemente la linfa risanata
e darò a qualunque pianta una palpata
ma non di quelle maliziose e perverse
bensì benefiche, benigne, assai diverse
dagli sfioramenti nocivi degli insetti.
Lambirò con la magica polvere e l'incanto
cancellando dai vegetali sofferenza e pianto!
Le mie toccate e fughe son così tanto salutari
che ridanno vita a boschi e foreste secolari!

16/9/2024 - 9:57

AUTORE:
Sofy

Mentre davanti alla sofferenza di un animale, almeno che non siamo delle bestie ferine, tendiamo a provare una certa compassione...per la malattia o morte delle piante restiamo noncuranti come fossero esseri inanimati..ma non lo ritengo giusto.
Anni fa quando ancora frequentavo i boschi della Garfagnana, di fronte a interi castagneti malati mi venivano i brividi.. anche perche' quelle strane bolle che attaccano il fogliame me le sentivo direttamente sulla pelle...oppure alberi centenari nudi e scheletriti con i rami secchi imploranti verso il cielo mi contagiano, mi trasmettono malessere...ma anche quelli sdraiati, accasciati dalle intemperie o dalla vecchiaia, dagli incendi o dalle malattie a terra, completamente ricoperti di muschio e felci nane con diverse parti sbriciolate, imputridite...sono una desolazione e mi rattistano pur sapendo che la natura fa il suo corso...