Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Del nostro amore accade
come del ramo del biancospino,
che sta sulla pianta tremando
la notte alla pioggia e al gelo,
fino a domani, che il sole s'effonde
infra le foglie verdi sulle fronde. […]
Così scriveva Guglielmo IX d'Aquitania, uno dei primi trovatori, nato nel 1071 e morto nel 1126. Di lui rimangono 11 componimenti detti Versi tra cui alcuni di questi d'ispirazione amorosa, ma il biancospino qui sta “tremando”, quindi è inverno,e aspetta la primavera, come invece dice già arrivata Umberto Saba ne “Il Biancospino”:
Di marzo per la via
della fontana
la siepe s’è svegliata
tutta bianca,
ma non è neve,
quella: è biancospino
tremulo ai primi
soffi del mattino.
Giovanni Pascoli, ne “I Canti di Castelvecchio”, “Valentino”, segue la via della fioritura rinascita primaverile della pianta “sabatesca” cantata:
Oh! Valentino vestito di nuovo,
come le brocche dei biancospini!
Solo, ai piedini provati dal rovo
porti la pelle de' tuoi piedini;
porti le scarpe che mamma ti fece,
che non mutasti mai da quel dì,
che non costarono un picciolo: in vece
costa il vestito che ti cucì. […]
Ma non gli bastava e in Novembre ribatte:
Gemmea l’aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore
, e del prunalbo l’odorino amaro
senti nel cuore…
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno. […]
Qui la pianta cambia nome e diventa prunalbo, ma sempre in fiore e si sa che i fiori muteranno in frutti e il bianco dei petali e il verde delle foglie diventeranno rosse bacche tanto da farmi pensare che la nostra bandiera dovrebbe chiamarsi “Biancospino”, ma è solo un pensiero che ti viene in mente quando ti trovi davanti ad un prunalbo”carico di soli frutti.