Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Come scrive bene Umberto Mosso non ci furono da parte di Renzi manovre di palazzo nei giorni della caduta del Governo Conte. Di fronte alle incapacità del Governo nella gestione del post Covid, della campagna vaccinale e della progettazione del PNRR Renzi offrì dapprima a Conte la massima disponibilità, propose incontri, sollecitò perfino una sessione straordinaria estiva di lavori parlamentari. Non fu degnato neanche di una risposta. Arrivò a scrivere una lettera pro – memoria indicando i punti di crisi del Paese e le sue proposte per risolverli.
Non pretendeva nulla, chiedeva solo che la maggioranza, della quale faceva parte, prendesse una iniziativa sotto la direzione del PdC Conte. Niente! Perché l’accordo tra il grillino e Zingaretti era che Renzi dovesse risultare ininfluente. E al diavolo i problemi del Paese.
A quel punto non c’era che sostituire Conte. E in modo trasparente Renzi rifiutò tutte le offerte di poltrone che a quel punto Conte distribuiva a chiunque in cambio di ciambelle di salvataggio.
Umberto Mosso