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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
Di Umberto Mosso
Insisto! Non chiamatelo campo largo!

7/10/2024 - 11:29


INSISTO: NON CHIAMATELO CAMPO LARGO!

Adesso che anche Schlein dice che la definizione “campo largo” non le appartiene (in effetti, ma posso sbagliarmi, credo che sia di Bettini) spero che anche alcuni di Italia Viva la smettano di chiamare così l’auspicabile, futuro nuovo centro – sinistra. 

La fine, quasi  contemporanea, del terzo polo e del campo largo sembra un segno del destino politico di questo Paese. Chi si attarda resta al palo. 

Anche perché di equivoci se ne sono ingenerati tanti negli ultimi mesi. Tutti con un solo obbiettivo condiviso da Conte, Fratoianni , Bonelli e da tutti i nemici dei riformisti: impedire che Renzi costruisca il centro del centro – sinistra.

Perché se gli riuscisse di farlo, altro che terzo polo! Quello diventerebbe il secondo forte pilastro della coalizione progressista, mettendo in ombra i tre personaggetti.

Questo è il punto che appare sempre più chiaro. E, dunque, se vuoi battere la destra devi prima neutralizzare le loro fisime. Un lavoro che spetta a Schlein, che deve dimostrare se è lei Biancaneve o sono i tre nani a dirigere il PD. 

E se Biancaneve si trasformasse nella Bella addormentata il lavoro fatto per costruire quel centro riformista  resterà comunque buono per una presenza forte e autonoma dei liberali, democratici, popolari e socialisti nel campo progressista. 

Per questo mantengo serissimi dubbi sulla trasparenza degli obbiettivi politici di Calenda e Marattin. O, in alternativa, sulla loro mancanza di intelligenza politica. Fate voi.  

Anche perché a differenza dei racconti infami, purtroppo condivisi anche da qualche rancoroso ex, Italia Viva non ha mai chiesto di entrare nel campo largo, tantomeno in ginocchio e col cappello in mano,  ma ha risposto positivamente alla richiesta di Schlein di aprire un dialogo programmatico per verificare la possibilità di realizzare una nuova coalizione per battere la destra e governare.

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7/10/2024 - 15:40

AUTORE:
Dispetto

...favola è un gioco ed è vera soltanto a metà..." caro prof. Se Schlein è Biancaneve e Conte, Fratoianni e Bonelli i nani, Renzi e Calenda chi sono ? I diamanti della miniera ? Rari esempi di pietruzze opache. Cosa le fa credere che riuscirà a costruire ora il centro, visto che ha già fallito pure in compagnia. Siccome ho buona memoria le ricordo le sue " giaculatorie " del 2023 su quello che sarebbe diventato il primo partito ( e qui dalle favole si passa ai sogni o incubi ) alle Europee del 2024. Comunque non disperi, basta solo convincere qualche milione di elettori e il gioco è fatto. Ho idea, però, che gli italiani abbiano smesso di credere alle favole...sono vere soltanto a metà.