Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
...si ritiene, a ragione, che l’uovo sia stato creato per primo dalla natura. Infatti per primo ha origine ciò che è imperfetto e per giunta informe e attraverso qualità e tappe progressive prendono forma le aggiunte. Questa la teoria di Ambrogio Teodosio Macrobio, uno scrittore, grammatico e funzionario romano del IV secolo.
Aristotele invece, nello specifico, affrontando il problema con la pianta e il seme, risponde che sia, per forza di cose, è la pianta (forma) ad antecedere il seme (sostanza); una gallina dovrà si nascere da un uovo, ma purché di gallina, nel senso che nell'atto di esistere l'uovo è per l'appunto in atto, ha già in sé una forma definita e non altre. La forma per esprimersi necessita di una sostanza, ma questa nell'esistere è in atto. L’altra teoria può avvalorarsi da un punto di vista creazionista ebraico-cristiano e accedere agli eventi descritti nella genesi biblica, comprendendo gli uccelli fra gli esseri creati "il quinto giorno".
Poiché la Bibbia non menziona le uova, ne deriverebbe una creazione degli uccelli in forma già adulta: quindi il paradosso ammette un'immediata soluzione che prevede la "nascita" prioritaria della gallina rispetto all'uovo.
I nostri vecchi la mettevano in burletta e alla nota domanda:
"È nato prima l'uovo o la gallina?" rispondevano:
“Cadde dal cielo come a Dio piacque,
si ruppe l’uovo e la gallina nacque”!
Anche il bosco fa le uova e un suo prodotto si chiama “cocco”, o rosso o bianco sempre buono è, quello bianco si chiama appunto “amanita ovoidea”, nome ben azzeccato!