Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
MATILDE DI CANOSSA
MATILDE DI PAPPIANA
In vista dell’evento MATHILDIS che si svolgerà a Pontasserchio il prossimo sabato 19 ottobre siamo andati alla ricerca proprio delle tracce di Matilde di Canossa dalle nostre parti e il luogo fondamentale che lega la grande figura politica medievale alle nostre terre è proprio Pappiana e il suo Castello che era lì presente ma ormai estinto.
È da lì che la nostra Matilde controllerà politicamente tutto il nostro territorio dai monti al mare intorno agli anni a cavallo del 1100.
Proprio dalla sede di Pappiana, con vari provvedimenti politico-amministrativi Matilde regolerà le lotte di potere tra nobili e chiesa del tempo e segnerà gli assetti e gli sviluppi successivi di tutta la nostra terra.
Il Castello di Pappiana sorgeva dove ora si trova la Chiesa di Santa Maria, anticamente detta Santa Maria della Dirotta.
Questo nome era dovuto al fatto che la strada in cui si trova la Chiesa ora era in origine l’antico corso del Serchio e, nonostante questo ramo fosse stato prosciugato e utilizzato appunto come strada, non mancava di ritornare alla sua natura originaria ad ogni straripamento del fiume ed infatti con una grande alluvione nel XVI secolo tutta la struttura muraria andò distrutta.
La Chiesa, quella attuale fu di lì a poco ricostruita ma ormai Matilde era già morta da 4 secoli; la gran donna medievale fece però in tempo a lasciare nei nostri luoghi una importantissima traccia storica.
(Allego a questa breve sintesi, per chi avrà voglia di documentarsi maggiormente, la copertina di un testo (da Academia.edu) di Andrea Puglia “Beata Filia Petri” sulla vita della nostra Matilde di Pappiana..)
Stefano Benedetti