Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
La mitologia greca mi ha sempre affascinato e credo sia per tutti coloro che l’hanno studiata o appena sfiorata: dei semidei ninfe naiadi titani ciclopi tritoni sirene, tutti imparentati, tutti in lotta gli uni contro gli altri, tutti immortali, cannibali e trasformisti, un immenso circo nei cieli dell’Ellade e nel suo mare o nelle viscere della terra.
Troppi e troppo prepotenti superbi e permalosi, amanti e assassini, avari e generosi, belli e mostruosi… ma per noi favolosi esseri che hanno lasciato un’impronta anche nel linguaggio comune sia per forma che per sostanza.
Siamo all’inizio del mondo: c’è il Caos, Gea (la Terra), Tartaro (l’Aldilà) e Eros (la forza che vivifica il cosmo); dal Caos nacque la Notte e a sua volta si generò il Giorno. Nel frattempo anche Gea generò diversi figli: Urano (il Cielo), le Montagne e Ponto (il Mare).
Poi la bramosia di essere il più potente, il Dio supremo, fece scattare l’odio e le madri uccidono i figli o questi vengono mangiati dai padri e una millenaria lotta per l’Olimpo.
Ecco che Zeus lancia i suoi strali infuocati verso Poseidon e la Notte chiude il sipario della lotta fra fratelli.
…e l’uomo, misero mortale, scatta una foto e va a cena a casa!