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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
. . . e me torno in letargo. Chissà quanto ne può .....
. . . ora che non c'è più Berlusconi "il Pappiana" .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
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4 novembre.

4/11/2024 - 7:19


Strana foto per omaggiare la giornata del 4 novembre, festa che dalla sua prima celebrazione ha cambiato molte volte il suo vero nome originale passando da “Anniversario della vittoria della guerra ’15 ’18" all’attuale “Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate”.

Non avendo un modo che facesse preciso riferimento, torno nella “natura” dove ogni giorno è festa chiedendo aiuto ad una “bandiera bianca” e dove non sfilano truppe armate ma rendono omaggio muti e immobili alberi e dove al posto delle frecce tricolori ci sono silenziosi “fuochi naturali” come mostra orgogliosamente questa “esplosiva” vitalba!
Questa pianta perenne un tempo era nota come “erba dei cenciosi”. I mendicanti, infatti, la utilizzavano per procurarsi ulcere e vesciche sulla pelle cercando di suscitare una maggiore compassione da parte dei passanti per ottenere l’elemosina.
Se ne faceva anche un uso medicinale ma poco sicuro; qualcuno dice anche che i giovani germogli erano commestibili, ma non in queste zone, noi usiamo quelli del luppolo che somigliano molto alla vitalba.
Il nome deriva da “vite” perché si attorciglia a qualsiasi supporto che le nasce vicino ed “alba” per il colore bianchissimo dei suoi fiori.
I suoi viticci sono utilizzati per la produzione di panieri tondi o altri strumenti nell'ambito della cesteria al posto del salice.

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5/11/2024 - 14:13

AUTORE:
Foty

Cara, carissima Sofy, grazie per i tuoi bellissimi commenti impregnati di poesia-narrativa e racconti-poetici.
Alla prossima allora.
Sei come me: felice grazie ai nipoti.

4/11/2024 - 22:17

AUTORE:
Sofy

Come bianche stelline
o candidi fiocchi di neve
gradevoli allo sguardo
profumazione lieve
amate dalle api
e trasformati in miele
Climantis o vitalba
infida ingannevole ambigua
infestante in ogni zona boschiva
Pianta perenne rampicante
tossica velenosa
invadente devastante
che associata ai rovi
crea veri e propri grovigli
instricabili e dannosi
per tutta l'altra vegetazione
che subisce lentamente l'aggressione
Leggenda vuole
che la lanugine
che ricopre
i semi nelle sfioriture
tra l'autunno e l'inverno
siano ciocche di capelli
che appartengono
a orride creature
un inferno di intricati garbugli
avviluppati, rimasti impigliati
mentre le streghe facevan misfatti
strappati nella fretta di scappare:
frutto di fervida fantasia da sfatare!