Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Numerosissimi sono i nomi che vengono attribuiti al nostro satellite, troppi per raccontarli tutti e allora prendiamo quello più noto, coniato dai greci: Selene e cambiato poi dai romani in Diana.
A dir la verità le quattro fasi della luna presso i greci avevano nomi diversi, ma sempre femminili: Selene la dea della Luna piena, Artemide dea della Luna crescente, Ecate dea della Luna calante e Perseide della Luna nuova.
Nel mondo latino vi era solamente Diana, la vergine dea, che rappresentava la Luna.
La mia “lunite” stamattina mi ha fatto fare una levata prima dell’alba, molto prima di Febo, cosa che a volte mi rende ridicolo o almeno poco attento alla conservazione del fisico, ma serve a conservarmi quella della mente. Con il ghiaccio sui vetri dell’auto sono andato a rendere omaggio alla mia dea che stava preparandosi a coricarsi in un letto di spuma. Erano le 5 e 30 e Selene mi ha ripagata l’attenzione con un gesto che non vedevo da tempo: la sua rosea camicia da notte che mi è arrivata, a riva, portata dalle sirene!
Dormivo e sognavo dal vero e l’aria era tiepida e io tremavo pensando a quando sarà il prossimo incontro.
Ben venga dicembre con la tua visita del giorno 8 che unirà il sacro e il profano:
la Dea dei pagani e l’Immacolata dei cristiani.