Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Ma quante belle velelle Madama Dorè,
ma quante belle velelle!
Noi ce ne stiamo in mare Madama Dorè,
noi ce ne stiamo in mare!
E siamo belle azzurre Madama Dorè,
e siamo belle azzurre!
E non pinziamo l’uomo Madama Dorè,
e non pinziamo l’uomo!
E quando soffia il vento Madama Dorè,
e quando soffia il vento!
Ci sbatte sugli scogli Madama Dorè,
ci batte sugli scogli!
E morte noi si puzza Madama Dorè,
e morte noi si puzza!
Ma voi anche da vivi Madama Dorè,
ma voi anche da vivi!
Certo se in altomare avessero detto loro che sarebbero morte spiaccicate su una spiaggia, si sarebbero messe a ridere!
E se poi giornali e televisione avessero detto che sono esseri sconosciuti e pericolosi e puzzolenti, si sarebbero affogate nel Canale di Sicilia!
Il turista vuole la “vista mare”, un poco più a sud della “rotonda sul mare”.
Mare molto grosso per la prima, con una inusuale ondata di riflesso che non ha riscontro sulle spiagge basse e con una canzone aggiustata (penso appropriatamente) di Renato zero “Spiagge” alla quale ha fatto seguito, questo invece evento comune, “Questi posti davanti al mare” come titola la seconda canzone cantata da Fabrizio de Andrè, Ivano Fossati e Francesco de Gregori.
Ma non è tutto: richiamo a cantare Renato Zero una canzone molto particolare: “Dal mare” e resto a vedere cosa possa arrivare, forse un altro gruppo di abitatori di altre spiagge, esseri che hanno in comune sulla pelle i due colori dell’opposizione: il bianco e il nero e stanno lì ad aspettare e sperare di trovare l’altra loro metà del colore che manca.