Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
LO SCIOPERO.
Premesso che lo sciopero è un diritto costituzionale inalienabile dei lavoratori, tant’è che misuriamo il grado di libertà di un Paese dal rispetto di questo diritto, va tenuto conto anche del diritto di chi vuole andare a lavorare, magari perché, con poco più di 1000 euro al mese, non può permettersi di perdere una giornata di lavoro. O Perché lo sciopero lo paga di tasca propria chi lo fa, ed è bene ricordarlo, ma anche chi, quel giorno, dovesse essere impossibilitato a raggiungere il posto di lavoro.Per questo lo sciopero è l’ultima arma sindacale da usare.Viceversa gli scioperi indetti da Cgil e Uil negli ultimi anni sono di natura politica e non sindacale. Sugli obbiettivi sindacali dello sciopero di oggi ha ragione la Cisl, un gran numero di quelli posti sono stati raggiunti anche attraverso modifiche alla manovra di bilancio:
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Poi c’è che la manovra di bilancio è sbagliata e va politicamente bocciata. Infatti tutta l’opposizione sta motivando il suo voto contrario, ma usare le organizzazioni sindacali per conseguire un obbiettivo politico è inutile, perché non servirà a raggiungere quell’obbiettivo ingenerando una sensazione di sconfitta in chi ha creduto che quella fosse la strada giusta.
Un esempio?
Ci fu uno sciopero generale contro la manovra di bilancio anche durante il governo Draghi. Allora come oggi Cgil e Uil sostenevano che la manovra di Draghi era negativa perché avrebbe aumentato la povertà e le disuguaglianze. I dati Istat dell’anno seguente dimostrarono il contrario e l’inutilità di quello sciopero generale.
C’è da chiedersi se chi crede di stare a sinistra ripetendo per anni gli stessi slogan, reiterando gli stessi comportamenti e sottovalutando i risultati raggiunti, faccia in effetti l’interesse dei lavoratori e dei ceti meno abbienti.