Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Due giorni fa, appena l’altro ieri, Torre del lago, nostro vicino non solo di bonifica e di mare, ha maestosamente reso omaggio al suo grande concittadino: Giacomo Puccini.
Non sto a scrivere nulla del personaggio e delle sue opere, troppo note, ma nella mente ho una musica e delle parole che mi avvicinano alla sua creazione, quelle dell’opera: “Turandot” e della famosissima romanza “ All’alba vincerò” usate da registi di tutto il mondo per evidenziare il momento cruciale della storia di lotta o di amore del film:
Il nome mio nessun saprà!
Solo quando la luce splenderà,
Sulla tua bocca lo dirò fremente!...
Ed il mio bacio scioglierà il silenzio
Che ti fa mia!..
e a seguire
Dilegua, o notte! Tramontate, stelle!
Tramontate, stelle!
All'alba vincerò! Vincerò! Vincerò!
Non sono, lo confesso, molto amante della lirica e solo una volta sono stato a vedere-sentire un’opera in onore a Puccini e proprio a Torre del lago: “Tosca”. Era un’estate di tanto tempo fa, palcoscenico a terra e gradinata di panche e tutto pieno; io, dopo un po’, domando a mia moglie “Ma la Fosca quando viene”. Non l’avessi mai detto: un signore che era di fronte a me si alza di scatto, si gira e mi gela con due sole parole: “VADA VIA”.
Mia moglie mi chiese di cambiare posto.
Ho rimediato ieri sera andando a vedere il nuovo piazzale di fronte alla Sua casa e ad ascoltare la Sua musica che proveniva dall’interno, proprio quella che amo di più.
Scusami Maestro se ti ho fotografato di spalle, ma volevo guardare con Te il lago e la superba stella.