Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
…Soli, mangiando un panino in due,
io e te Soli,
le briciole nel letto Soli,
ma stretti un po' di più,
solo io, solo tu…
…Sei bella quando vuoi, bambina, donna e poi,
non mi deludi mai: è così che mi vai.
Soli, lasciando la luce accesa
Soli, ma guarda nel cuore chi c'è: io e te
Soli, col tempo che si è fermato
Soli, però finalmente noi
Solo noi, solo noi.
Così cantava l’Adriano quasi trent’anni fa e quel malinconico “soli” era per indicare una coppia che usava quel nome non per evidenziare il dispiacere della solitudine, ma per esaltare la loro magnifica unicità.
Ormai non posso cantare più “soli”, la vita passa veloce e l’arbitro urla: dai dai sei solo al traguardo, solo ma non felice.
Tanto per addolcire l’atmosfera: ciancio alle bande!
Qui ci sono non due amanti soli, ma due riflessi di soli pianeti se solamente, e fantasticamente, fosse giorno, ma è notte e allora sulla pelle oscillante, il pelo dell’acqua del Serchio, l’uomo sopperisce con il suo sole artificiale.