Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Morte per assideramento
Leggo che a Gaza sono morti assiderati tre bambini.
Leggo sul quotidiano dei vescovi Avvenire che a Gaza, "la temperatura, dall’inizio della settimana, è scesa a meno 9 gradi."
Leggo sul web che la morte è avvenuta per "congelamento" o perché "i polmoni erano deteriorati".
Leggo su Repubblica la notizia e i commenti di chi piange sui bambini morti a Gaza.
Se fossi un cinico potrei dire semplicemente che la guerra uccide, sempre, e che dei morti, bambini o adulti, è responsabile chi la scatena. In questo caso suggerirei il nome di chi ha scatenato la guerra il 7 ottobre 2023 in Palestina o in Ucraina tre anni fa, dove Putin vorrebbe, lui sì, far morire di freddo gli ucraini distruggendo la loro rete energetica.
Ma voglio solo invitare gli analfabeti funzionali o i giornalisti ignoranti a non rendersi ridicoli.
Con il termine ipotermia s'intende la diminuzione della temperatura corporea al di sotto dei 35°C. Tale condizione, assolutamente reversibile e recuperabile, può precipitare fino all'assideramento, che si verifica quando la temperatura corporea scende al di sotto dei 24-26°C. È un fenomeno che interessa tutto il corpo ed è mortale sotto i 24.
Il congelamento interessa solo alcuni distretti corporei, di norma le estremità.
L'ipoternia può essere causare da malattie organiche o dall'esposizione prolungata al freddo.
Come si stava a Gaza il giorno di Natale, quando i bambini morivano al gelo e nel grasso occidente si aprivano i regali?
Il 25 dicembre la temperatura a Gaza in genere va da 12 °C a 18 °C ed è raramente inferiore a 9 °C o superiore a 22 °C.
Per riferimento, il giorno più caldo dell'anno, 7 agosto, le temperature a Gaza in genere vanno da 23 °C a 30 °C, mentre il giorno più freddo dell'anno, 26 gennaio, vanno da 10 °C a 17 °C.
Non si muore assiderati con queste temperature.
Si muore in guerra per mille motivi, tutti orribili, ma non per il freddo a 9 gradi.
Avvenire scrive che c'erano 9 gradi, ma sottozero. Non commento le sacre cazzate, ma ricordo ai vescovi che a Gaza ci sono i cammelli non le renne.
Concludo.
Le notizie da Gaza sono sempre false perché veicolate da una banda di assassini e di banditi che tengono ancora in ostaggio dei bambini di due anni.
E i quotidiani dovrebbero discernere il vero dal falso e non rendersi ridicoli imbrogliando anche sui dati climatici.
Si sono resi ridicoli più volte e non hanno ancora imparato la prudenza: hanno creduto ai 500 morti nel bombardamento di un ospedale per poi ridurli a 50 dopo avere scoperto che si trattava di un missile sparato maldestramente dagli stessi terroristi e ricaduto sul parcheggio vicino; sempre Avvenire parla di 45.399 morti in 14 mesi ma dimentica un rapporto internazionale che nega queste cifre fornite da hamas, che non è propria la fonte più obiettiva possibile; alcune femministe chiedono di sapere nome e cognome della donne violentate il 7 ottobre per sbugiardare i dati israeliani, ma non chiedono i dati dei terroristi uccisi da Israele in questa guerra o almeno dei 5000 morti per cause naturali come è normale in base alla popolazione documentata.
Oggi molti media, con intelligenza inferiore alla media, sostengono che un bambino muoia di freddo a 10 gradi... +10.
Scrivo questo senza banalizzare i morti in guerra, di ogni età.
Ma compro i giornali e pretendo di comprare cibo non avariato.
Se poi a imbrogliare sono i vescovi e lo stesso Papa... taccio sul suo discorso natalizio per carità cristiana... allora, da cattolico, mi sento obbligato a farlo.
A gridarlo, perché "il sì sia sì e il no sia no" secondo il dettato evangelico.