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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
. . . e me torno in letargo. Chissà quanto ne può .....
. . . ora che non c'è più Berlusconi "il Pappiana" .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
di Sergio Pizzolante
Il rosso e il nero e viceversa.

24/2/2025 - 10:57

Il rosso e il nero e viceversa.

 

Fa impressione! In Germania i Land più a destra sono quelli che una volta erano più a sinistra. Anzi, più precisamente, quelli più comunisti sono diventati più fascisti, filo nazisti, per essere più puntuali.

Non è la prima volta che succede in Europa e non succede solo in Germania. In Russia si è passati, nel giro di pochi anni, dopo il crollo del comunismo, al neo nazismo. Senza giri di parole. E’ così.

Da Lenin e Stalin al culto di Il’in, Il’in, capo fila dei filosofi bianchi che circa 100 anni fa perse la battaglia politica e intellettuale con Lenin e si rifugiò in Germania, dove fece il consigliere di Hitler, nel culto di Mussolini.

Lenin volle ed ottenne la “dittatura del proletariato”, Il’in voleva, senza ottenere, la grande madre terra russa, costruita sulla sacralità del leader, capo politico e religioso, puro, nemico dell’Occidente, dell’Europa e della democrazia, impura, corrotta e molle. Ci è arrivato 100 anni dopo con Putin.Il quale lo celebra e lo adora. Insomma, rosso e nero e viceversa.Il totalitarismo dell’alternanza. Ma è quasi tutta l’Europa dell’est che è attraversata da impulsi simili. Vedi l’Ungheria di Orban: la democrazia illiberale. Di destra. Impulsi simili alla Repubblica “democratica” della Ddr. Germania dell’est. Di sinistra. Uno dei regimi più radicali e feroci dell’epoca comunista al di là del Muro.

Se guardate la cartina del voto tedesco vedete che Afd, il partito neo nazista tedesco, occupa esattamente lo spazio che era della Ddr.

Totalitarismi che si alternano. Non è un accidente della storia.E’ un fenomeno storico. Dove la cultura democratica non ha radici forti, dove non è demo-sapere, diventa demo-non sapere, cresce la gramigna totalitaria.

Rossa o nera. Con varie gradazioni di opposto estremismo. Successe anche in Italia. Ci sono intere aree regionali che passarono dal nero al rosso in pochi giorni. Non devo spiegare quali. E non mi meraviglia il fatto che poi siano state quelle più interessate dai germi di un totalitarismo all’italiana, ritornato in farsa, dal Grillo del Vaffa di Bologna al Papete di Salvini.

Quando va tutto bene questi spiriti gramignacei rimangono sotto la superficie della terra, per poi riapparire, con maggiore prepotenza, di fronte a problemi seri ed epocali.

La grande crisi del 29, la presa del potere leninista in Russia, circa 100 anni fa. Crisi finanziarie, Covid, immigrazione, clima, oggi.Azioni e reazioni.Corsi e ricorsi. Opposti estremismi. Con varie gradazioni di pericolosità: vedasi Italia. Ciò che è fuori schema è l’America. Cosa che rende tutto terribilmente complicato.

L’America che ci ha salvato dal nazismo che accarezza il neo nazismo tedesco.

Pazzesco. Che dichiara colpevole l’aggredito: Zelensky.

Terribile.

Però. Forse è arrivato il momento giusto per fare l’Europa.

L’80 per cento dei votanti in Germania e il successo del Ppe sono una piccola luce.

Vediamo.

E anche, lo voglio dire, la presa di posizione netta dell’Italia sull’Ucraina, nonostante Trump, e’ luce.

Vediamo.

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24/2/2025 - 16:42

AUTORE:
bagnaiolo, attivista Pd

Qualcuno dica a questo signore che se il suo riferimento, furbetto, è indirizzato all' Emila/Romagna, la Toscana, L'Umbria e le Marche, le famose regioni Rosse, beh sappia che queste sono state le migliori regioni amministrate nel corso degli anni. Di certo non si può dire la stessa cosa della sua regione di provenienza. " totalitarismo all'italiana "...mah...