Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Siamo oltre il ridicolo.
Giorgia Meloni, furiosa, si è scagliata contro Emmanuel Macron, reo, secondo la Presidente del Consiglio, di essere andato in visita ufficiale da Trump alla Casa Bianca.“Io vorrei sapere a che titolo sei andato a Washington” ha gridato Meloni a Macron.
La risposta è ovvia ed elementare per chiunque conosca anche per sommi capi la politica e i rapporti internazionali.Macron, in qualità di Presidente francese e capo di un Paese membro permanente del Consiglio di sicurezza Onu con potere di veto (cosa che non è l’Italia), è andato a fare quello che lei con Trump non fa, non può fare e non farà mai. Trattare. Smentirlo sui dati. Parlare da pari a pari sull’Ucraina con l’autoproclamato nuovo padrone mondiale.
Tenergli testa, invece di tenergli il vassoio in mano.In una parola, Macron ha fatto Politica, ad alto livello. Perché si può dire tutto di lui, ma non che non la sappia fare.
E che sia proprio Meloni, una che voleva cancellare l’Unione europea, a rivendicarne ora l’unità e pretenderne il rispetto è il culmine dell’ipocrisia e dell’assurdo. Invece di piccarsi e ululare alla luna, impari qualcosa.
Non è mai troppo tardi.