Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
COME LUI NON C’E’ NESSUNO
Mi attirerò gli strali dei benpensanti che di solito in una discussione fanno arredo.
Per me Matteo Renzi è il miglior talento della politica italiana e quantomeno europea, da ascoltare senza il rosichio conformista dei mestieranti abituati a galleggiare.
Quelli del “sì però” senza argomenti, quelli che si dissociano perché forse disabituati al bene del pensiero non improvvisabile. E se per il fatto che lo dico vi starò sulle palle, pazienza: me ne farò una ragione avanti per la mia strada senza l’assillo dei like.
Stamane ho ascoltato dell’avvicinamento tra Calenda e Marattin, sai che novità; che visti gli atteggiamenti pregressi anche tra loro, sembrano quasi “Scemo & più Scemo”. Protesi al centro così inflazionato anche se c’è centro e centro e poi uno solo.
Per carità, acqua fresca rispetto ai temi del presente che hanno bisogno di statisti e non di fenomeni parastatali (cit.). Ma se lo dici e citi Renzi poi sei il ruffiano che ripiega sul più bravo (e Renzi lo è senza tema di smentita vista l’invidia che attira) col ditino puntato dei mediocri. Ma in un momento come questo adattarsi al meno peggio è colpevole, vale anche per l’Europa della pessima Ursula nascosta dietro a un piano diciamo discutibile per non dire peggio. Il “Do something” di Draghi presuppone anche chi lo faccia e può essere solo Draghi, le parole vanno lette anche per i segnali subliminali che danno.
Robe non per tutti, capisco sperando pure che chi milita cresca un po’ di livello.In attesa di leggere “L’influencer” ultima fatica del fiorentino, tendo a pensare che sia un libro che si rivolge anche a tanta classe politica e a parecchi appassionati che di solito si producono nell’onanismo di chat e social luogo di uguali a perdere. Un libro che è anche un metodo e un approccio coraggioso ma aspetto di leggerlo e saprò dirvi sempre che interessi la mia opinione.
Concludo questa riflessione di inizio settimana pensando a Piazza del Popolo e ai suoi “disertori” (Marattin uguale a Conte). Quelli che a giugno di disimpegnarono contro Stati Uniti d’Europa creando il pretesto di una critica e di un’uscita di scena dal partito da cui avevano avuto tutto. Mentre il partner calendiano se la intesta risultando, anche tra i marattiniani, come quello più attento al sostegno all’Ucraina.
Che magari con sette europarlamentari in più di Stati Uniti d’Europa avrebbe avuto un supporto ancor più significativo. Ma mettere due cose insieme in un rapporto di causa - effetto evidentemente per alcuni è troppo difficile. Ne prendo atto e pur auspicando il coinvolgimento di ogni possibile alternativa a Meloni e ai sovranisti de noantri, diffido dai soggetti ondivaghi e disturbati che agiscono per frustrazione.
E’ più forte di me anche se poi cedo alla ragion di stato.
Buona settimana