Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Cari amici lettori, sono arrivato al terzo incontro con il Maestro Alberto Fremura.
Il proverbio infatti dice che “ non c’è due senza tre” ma io so anche “ il quarto vien da sé” ... vedremo.
La lunga frequentazione e la profonda amicizia mi hanno riservato ancora tanti ricordi che qui cerco di riordinare.
La produzione letteraria di Fremura è stata varia e i suoi libri sono ancora ricercati e letti tanto che sui principali siti di vendita on-line ci sono molti suoi titoli in vendita.
Ma io vi parlerò solo di libri preziosi ad iniziare da uno particolarmente raro pubblicato nel 1962:
BUONANOTTE, SIGNORE – Rondò semiserio (foto 2)
E’ la prima opera del Maestro che aveva 26 anni; edito da Zaccaria a Milano ma stampato da Coltellini a Livorno ed è una vera rarità bibliografica.
Piccolo formato cm 12x16 pagine 60 con 49 disegni.
Attualmente in rete se ne trovano solo due esemplari di cui uno con dedica.
Un’altra pubblicazione che lo impegnò moltissimo e che ebbe grande successo fu:
LA GENESI
Pubblicato dall’amico Corrado Nocerino per La Nuova Fortezza di Livorno nel 1985.
Il volume in grande formato è stato stampato in tiratura di 1000 esemplari numerati e timbrati a secco, si compone di 50 tavole illustrate dal Maestro.
Un’altra opera divenuta ormai rarissima è:
PINOCCHIO IN ARETINO di FABRIZIO PELI illustrato da Fremura – (foto 3)
Pubblicato dalla Editrice Grafica l’Etruria di Cortona nel 1998.
Ricordo anche qui il notevole impegno di Alberto nel disegnare le 28 tavole a colori inserite nel testo, sempre sollecitato da Autore e Tipografi al rispetto delle date di consegna concordate.
Ma il Maestro sapeva ben gestirle con la sua flemma e durante la notte nel buio e nel silenzio della Torre di Calafuria recuperava il tempo dedicato durante il giorno a lunghe telefonate, a visite improvvise di amici, giornalisti, a richieste di quadri, vignette, cartoline per anniversari o per pubblicizzare attività commerciali.
La bontà di Fremura era sempre disponibile per tutti.
Non sapeva dire di no a nessuno.
Tra le numerose collaborazioni a riviste e giornali in parte già trattata nei precedenti incontri, qui desidero ricordare una iniziativa del 1968 che purtroppo ebbe vita breve ma che era una vera novità per quegli anni. Insieme a Gianni Isidori e Giuliano Nistri dette vita al settimanale:
L’ALLUCINOGENO – 1968 - (foto 7)
Era una pubblicazione satirica di destra che si contrapponeva alla contestazione del ’68 della sinistra. Ebbe vita breve. uscirono solo 6 numeri.
Ritroveremo Fremura venti anni dopo in una esperienza simile con il periodico La Peste nel quale coinvolse anche e del quale ho già ampiamente parlato nei precedenti ricordi.
E, a proposito di esperienze politiche Fremura amava definirsi “ un disegnatore perbenista”.
Da notare che oltre che al Borghese, ha pubblicato su Paese Sera
NONNA MINESTRA ricette e considerazioni in versi di ALDO FABRIZI con 20 disegni di Alberto Fremura – Mondadori 1974
Per illustrare questa pubblicazione Fremura si trasferì nella Capitale vicino all’attore romano.
Mi raccontava di eccellenti mangiate e della simpatia contagiosa di Fabrizi che curava molto sia i sonetti in romanesco che la perfezione nella definizione delle ricette.
A mio giudizio una delle sue più originali illustrazioni è quella riprodotta all’antiporta del volume in cui si vede il sorridente personaggio che scoperchia varie pentole .
Sotto il coperchio Alberto ha disegnato i più importanti monumenti romani.
FRATE INDOVINO
Anche per questo lavoro Fremura si trasferiva presso il convento in Umbria e vi rimaneva molto tempo.
Nel silenzio delle struttura religiosa e nella quiete esterna della campagna poteva lavorare in completa tranquillità oltre ad assaporare le ricette semplici e genuine dei frati.
Amava trascorrere in silenzio quel periodo che era anche rigenerativo del corpo e dello spirito.
Tra i personaggi originali che lo cercavano per conoscerlo, chiedergli favori ma anche spesso per suggerire battute o vignette c’era un prete di Udine che telefonava speso.
Alberto lo ascoltava con gentilezza ma non teneva mai conto delle sue futili indicazioni. L’ironia e l’umorismo del nostro Maestro erano ben altra cosa.
Una sera mi trovavo nella Torre di Calafuria e Fremura era alle prese con una vignetta richiesta specificatamente dal giornale, se ben ricordo, Il Resto del Carlino.
Non succedeva spesso ma delle volte era il direttore del quotidiano a fornire il tema da disegnare.
C’era stata una delle prime prediche di un prete attraverso internet.
Fremura disegnò la scena del sacerdote seduto davanti al compiuter poi aprì la nuvoletta per inserivi la battuta.
Pensai il disegno va bene è facile ed ora cosa inventerà per lo scritto ?
Attese alcuni minuti in silenzio, si arricciò i baffi e partì sicuro.
Con caratteri a stampatello, come faceva sempre, l’opera si completò in pochi minuti.
FIVIZZANO Mostra di quadri e vignette
In occasione di una sua mostra andammo con le nostre mogli a Fivizzano. Pranzo
in un albergo-trattoria che ricordo con piacere: Il giardinetto.
Vecchie tradizioni culinarie poche camere dove si respira aria di arte e letteratura.
Tanti sono stati gli ospiti famosi, scrittori, pittori, artisti.
Quadri, ritratti e dediche alle pareti, il tutto documentato in una bellissima pubblicazione.
Si respira un’aria da veri amanti di letteratura ed arte.
La mostra ebbe successo, come sempre; Alberto rimase al centro dell’attenzione di tutti.
Di quella esposizione ricordo il disegno della fontana del paese utilizzato poi per una pubblicazione sull’ottava rima del Prof. Fabrizio Franceschini e una vignetta dal titolo “I DINISAURI “dove un grande dinosauro aveva il muso raffigurante il volto di DINI che credo fosse il Presidente del Consiglio dell’epoca.
DUELLO DAL CIVILI
Un episodio al quale non ho assistito direttamente ma che è degno della sua originalità creativa fu quello che mi raccontò relativo ad un duello.
Trovandosi in disaccordo scherzoso con un amico su vicende artistiche propose di risolvere la diatriba con bel duello da svolgersi dal Civili.
L’arma doveva essere il famoso ponce: VINCEVA CHI BEVEVA PIU’ PONCI.
Ma mi disse anche che un giudice-dottore sarebbe stato pronto ad interrompere la sfida se un duellante avrebbe dimostrato segni di particolare ebbrezza.
CORRIERE DI LIVORNO 2007-2010
Dopo aver collaborato con il Tirreno prima e La Nazione dopo, Fremura collaborò per un periodo anche con un altro giornale livornese : Il Corriere di Livorno, che aveva fra i proprietari un l’idolo del calcio labronico, quel Lucarelli che portò a suon di gol gli amaranto fino a competere per le coppe europee di calcio.
MASCAGNI – La musica del mare -(foto 8)
Il Maestro amava molto Mascagni e io ho scelto questo disegno per ricordarlo, ma ve ne fu un altro più particolarmente polemico che, ricordo a memoria, riportava nella nuvoletta la dura critica: “ Mascagni ucciso due volte: una di morte naturale e un altra dalla indifferenza dei suoi concittadini”
MONTANELLI E CIAMPI – (foto 4 e 5)
Per non dimenticare le sue migliaia e migliaia di vignette che ha disegnato ne ho scelte due.
La prima di un Montanelli così realistico da sembrare un ritratto giunto al termine dell’esperienza de La Voce nel 1995 e l’altra sempre di Montanelli con il concittadino livornese Ciampi al termine del suo settennato presidenziale (1996).
Questa vignetta mi è particolarmente cara perché contiene una delle sue tante dediche che mi ha donato :
“All’amico Valdo Mori toscano maledetto si, ma sincero amico”.
TORRE DI CALAFURIA – (foto 6)
Non posso non ricordare infine la sua Torre amata, vissuta e disegnata tante volte.
CRISTINA BARSANTINI
Giuseppe Viviani dagli occhi al cuore. Testimonianze, interviste – ETS 2011
Presentai Fremura alla giornalista Cristina Barsantini durante una visita alla Torre di Calafuria. La brava scrittrice marinese realizzò una lunga intervista con il Maestro che ripercorse tutta la sua vita artistica con interessanti ricordi e aneddoti.
Analizzò infine l’opera del Principe di Boccadarno al quale l’opera era dedicata.
TRA LE NUVOLE – (foto 1)
Carissimo Alberto il disegno principale che metto a corredo di questi ricordi è uno dei tuoi preferiti.
Tu, come disteso su di una amaca disposta tra le nuvole.
Adesso ci sarai senz’altro e chissà che effetto ti farà vedere questo pazzo mondo da lassù.
Quante vignette satiriche potresti ancora disegnare !
Lascia un pò di spazio anche a me, in modo che quando ti raggiungerò, potremo riprendere le nostre chiacchierate, ridere e arrabbiarci ancora per tutte le nefandezze che il genere
umano continua a perpetrare su una terra che sarebbe davvero un vero paradiso se tutti gli volessimo più bene.
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Foto 1 –Il Maestro tra le nuvole
Foto 2 - Buonanotte signore - 1962
Foto 3 – Pinocchio in aretino - 1995
Foto 4 – Montamelli - 1995
Foto 5 –Montanelli e Ciampi con dedica - 1996
Foto 6 – La Torre di Calafuria
Foto 7 – L’Allucinogeno -1968
Foto 8 – Disegno di Mascagni – La musica del mare