Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
IO SONO LIBERO, I PROPAL FILO HAMAS NO!
Hamas è responsabile, senza alcuna attenuante, della guerra a Gaza.Abbiamo visto i terroristi di Hamas sparare alle spalle dei palestinesi in fuga per costringerli a fare loro da scudi umani.
Oggi abbiamo notizia delle rappresaglie messe in atto da Hamas contro i palestinesi che, nei giorni scorsi, hanno manifestato per essere liberati dal giogo dei terroristi.La condanna di Hamas è netta e inequivocabile e non credo sia possibile nessuna soluzione del conflitto israelo – palestinese se non c’è, come pre-condizione, il totale e irrevocabile riconoscimento della legittimità dello Stato di Israele ad esistere su parte del suolo della Palestina e l’estromissione dei terroristi di Hamas da qualunque responsabilità di governo in Palestina.
Ma questa mia assoluta convinzione non mi impedisce di dissociarmi, come d’altro canto decine di migliaia di ebrei in Israele, da alcune forme di lotta contro Hamas da parte dell’attuale governo Netanyahu.
La comunità internazionale ha riconosciuto il diritto di Israele ad esistere e quello, conseguente, di difendersi da chi attenta programmaticamente alla sua esistenza. Ma il diritto alla difesa va esercitato in modo proporzionato contro chi lo attenta. Non mi sembra che il governo Netanyahu mantenga questa proporzione. E non è un problema quantitativo, ma politico, perché dopo un anno di guerra, decine di migliaia di morti civili, un territorio raso al suolo, Hamas sta ancora lì e si permette anche di giustiziare 6 tra i dissidenti delle manifestazioni di giorni fa.L’opposizione a Netanyahu cresce nel paese, non solo tra i parenti degli ostaggi, che non sono mai stati il primo pensiero del governo, ma anche nell’apparato statale, come vediamo nella vicenda del conflitto tra Netanyahu e lo Shin Bet, per non dire della Corte Suprema.
Uccidere 15 operatori sanitari e soccorritori, tutti con le divise della Mezza Luna rossa/Croce Rossa, alcuni dei quali ancora a bordo delle ambulanze, non è un atto di difesa di Israele. Semmai sembra fatto apposta da un suo nemico per gettargli discredito.Io credo nella democrazia israeliana e spero che Netanyahu se ne vada al più presto, come credo pensino la gran parte degli israeliani.
Per questo posso dissociarmi da certi comportamenti e criticare le scelte politiche dell’attuale governo israeliano senza essere tacciato di antisemitismo.Ho scritto contro l’intolleranza violenta dei coloni estremisti religiosi, contro i morti civili palestinesi, contro le violenze inflitte ai profughi di Gaza. Non così hanno fatto i filopalestinesi di casa nostra, che piangono i bambini palestinesi morti, ma non dicono una parola su quelli ebrei o ucraini uccisi.Non ho letto una sola parola di condanna delle stragi di Hamas, solo giustificazioni, un solo riconoscimento della criminalità della Jihad Islamica Palestinese. Lo stesso disconoscimento delle stragi russe in Ucraina.Sono amici degli assassini? O semplicemente persone disgustose?
Io sono libero e non temo il giudizio della storia. Loro sono schiavi di una ideologia di morte e sopporteranno il peso insostenibile della loro ipocrisia solo dimenticando la loro malafede.