Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
“Il Brasile a Pisa nella Seconda Guerra Mondiale” è il titolo dell’iniziativa che l’Associazione italo-brasiliana Encontro promuove per sabato 12 aprile alle 18,30 nell’ambito della sua III Festa di Primavera, in programma al Circolo Arci di Campo.
Sarà Mario Pereira, storico della Forza Spedizionaria Brasiliana in Italia, a condurre un avvincente racconto sul contributo che il contingente militare brasiliano (FEB) dette alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo.
In particolare, saranno ripercorsi i passi degli aviatori della FAB, la Força Aérea Brasileira, che a Pisa, con il primo gruppo Caccia, aveva stabilito il proprio comando e che qui lasciò sentimenti di viva riconoscenza, come testimonia un documento della giunta comunale datato giugno 1945.
Mario Pereira, oltre a presentare foto storiche, riporterà la testimonianza del padre, Miguel Pereira, che partecipò alla guerra come sergente marconista e che si definì sempre profondamente pacifista.
Sono previsti interventi di Bruno Possenti, presidente del Comitato Provinciale A.N.P.I.; Mario Dimonte, presidente di ARCI Pisa; Massimiliano Angori, sindaco del Comune di Vecchiano e Presidente della Provincia di Pisa.
Gli enti sopracitati hanno concesso il patrocinio all’iniziativa e si preparano a sostenere l’Associazione Encontro in un progetto che consiste nell’apposizione di targhe nei luoghi che hanno visto il passaggio dei militari brasiliani, in città e nel territorio provinciale.
Per esempio, proprio a Vecchiano, in località Avane, viene registrato, il 14 settembre 1944, l’ingresso in guerra dei pracinhas, come erano chiamati i soldati della FEB.
Ai piedi del Monte Bastione i brasiliani avrebbero preso contatto con i tedeschi, lanciando il primo tiro di artiglieria e andando a liberare due giorni dopo la vicina città di Massarosa.
Mario Pereira ha ereditato dal padre la missione di far conoscere al mondo una storia d’amore più che di guerra. Dopo aver ricoperto per molti anni il ruolo di amministratore del Monumento Votivo Militare Brasiliano di Pistoia, attualmente lavora come Guida Ambientale Escursionistica, organizzando escursioni nei territori localizzati lungo Linea Gotica che i soldati brasiliani contribuirono a liberare.
Il Monumento Votivo Militare Brasiliano si trova in località San Rocco a Pistoia, dove i 467 soldati brasiliani morti nella campagna d’Italia furono originariamente seppelliti. Nel dicembre del 1960 le salme furono traslate nel camposanto monumentale di Rio de Janeiro, ma a Pistoia, per ricordare il passaggio e il sacrificio dei giovani combattenti, nel 1967 fu inaugurato il sacrario, che ospita ancora oggi il corpo di un soldato non identificato, il milite ignoto.
Tutti i dettagli sulla Festa di Primavera sono consultabili sulla pagina facebook dell’Associazione Encontro, questo il link dell’evento: https://fb.me/e/I7nas6Lek