none_o


Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
di Angela Baldoni
none_a
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
SERCHIO
Senza parole

15/10/2010 - 23:15

Senza parole sono rimasto io nel vedere un simile spettacolare salvataggio o grandissimo colpo di culo (scusate volevo dire fortuna) di questo piccolo ragnetto.

La strana storia, a lieto fine per l'animaletto, e che sembra una novella, è cominciata forse un centinaio di metri prima da dove stavo pescando in barca nel mezzo (al fiume s'intende).

Forse un colpo di vento lo ha fatto cadere da un ramo sull'acqua o un tentativo di volo mal riuscito, (sapete che i ragni a volte emettono un poco di filo per farsi trasportare dal vento e cercare nuovi territori di caccia?) fatto sta che il ragno era sul pelo dell'acqua e la corrente lo trasportava a mare.

Se fosse stata estate non avrebbe fatto neanche tre bracciate che qualche laschetta l'avrebbe biascicato, ma ora i pesci sono già al riparo di tronchi e pietre.

Cammina cammina, anzi naviga naviga, ecco che il ragno si imbatte in un ostacolo che sembra fatto dal Maciste dei ragni e lì si aggrappa.

Sali sali su per quell'enorme filo che lui conosceva bene, ma che non aveva mai visto così grande, eccoti un buco perfetto: niente paura, i ragni non hanno paura di niente, e ora che la salita è terminata, giù per un ramo liscio liscio che non somigliava questo a niente già visto.

In fondo alla discesa un groviglio di quel grosso filo e poi una scarpa, poi un pantalone, una gamba, una maglietta,... una manata che era meglio morì mangiato da un pesce!

 

Questa è la vera storia di un animale portato dal Serchio che si imbatte nel filo della mia lenza e risale fino al cimino, poi scende dalla canna e finisce schiacciato che a me i ragni fanno schifo!

 

menomale che era una storia a lieto fine!

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri